80 modi della psicologia in azione documentati dalla BBC

 

La psicologia in azione, cioè in sostanza la psicotecnica, ha sempre vissuto sul confine con le pratiche rituali di origine religiosa o spirituale.

Nei testi della consulenza o della terapia psicologica vengono presentate molte psicotecniche di interazione con gli altri inquadrandole: come dinamiche di gruppo, o come tecniche attive, o sotto tante altre denominazioni, che vanno dalla bio-energetica allo psicodramma, alla psicoanalisi, alla mindfullness, a molti modi della terapia cognitivo-comportamentale, a tante e tante altre pratiche che sono di evidente derivazione religiosa o ritualistica.

Un approccio superficiale alla psicologia in azione o una sua lettura troppo condizionata dalla psicologia accademica in laboratorio, spesso non permette di rendersene ben conto.

Tuttavia: almeno una parte di quello che tanti psicologi propongono, secondo una prospettiva laica e materialistica, come psicologia dinamica o clinica, a volte non è altro che una riedizione (forse effettivamente laica e materialistica, ma talvolta anche no) di quello che in tanti altri contesti, passati e presenti, viene proposto invece come avente a che fare con la fede o con lo spirito o con l’anima.

Incidentalmente, ricordo a questo proposito che: per indicare lo spirito o l’anima, molti (dentro e fuori la psicologia) utilizzano proprio il termine di Psiche (come forse qualcuno avrà notato).

Ho proposto da tempo in Theatrum Psychotechnicum una visita guidata trasversale presso un buon campione di queste pratiche, che può venire in aiuto a chi si forma alla psicologia in quanto psicotecnica, così come a chi la pratica, nel trovare nuove fonti di ispirazione per l’attività professionale futura, o nel rendersi meglio conto di quello che già si sta facendo.

Per capire meglio tutto ciò, ci aiuta la possibilità di partecipare personalmente almeno a qualcuna di queste tante pratiche psicotecniche. Circostanza che riesce spesso complessa o talvolta impossibile da realizzare.

Un buon surrogato dell’esperienza diretta di queste forme della psicologia è rappresentato dalle fonti documentaristiche. Alcuni fornitori di contenuti mediatici (case di produzione o emittenti televisive) ci vengono incontro, realizzando dei materiali che esemplificano tanti di questi modi, in una forma che talvolta potrebbe essere più rigorosa ma che spesso appare di buon livello o comunque stimolante.

Un’eccellente miniera di pratiche spiritual-psichico-psicologiche-psicotecniche a carattere salvifico, sanatorio e terapeutico è rappresentata, ad esempio, da una serie recente: Around the world in 80 faiths (Il giro del mondo in 80 fedi). Dove il concetto del rituale per la fede ricorda molto da vicino il concetto della pratica per lo sviluppo personale.

Si tratta di una serie documentaria, girata nelle più diverse parti di tutti i continenti, il cui conduttore e animatore è un sacerdote anglicano sui generis: Pete Owen Jones. Il quale, essendo appunto un religioso, tende a classificare come pratiche spirituali molti di quegli esercizi che altri (più professional-materialistici) preferiscono definire piuttosto come pratiche psicologiche o terapeutiche.

Grazie ad Around the world in 80 faiths è possibile farsi un’idea almeno introduttiva, sotto forma di rapide clip, rispetto a una quantità di tecniche: dalle riunioni collettive con funzioni di elevazione terapeutica di ispirazione cristiana, alle modalità ritualistiche carismatiche che sono collegate a tutte le religioni monoteiste, a tante forme di sciamanesimo, alla santeria, al voodoo, agli esorcismi così come alle pratiche funerarie o di elaborazione del lutto (sia religiose sia laiche), ai festival espressivi performativo-teatrali o di danze rigenerative, alle pratiche scongiuratorie piuttosto che di fertilità o di rinascita, a varie forme di sogno guidato, alla stregoneria urbana o di riscossa femminile, allo spiritismo, alla telepatia e al channelling, al profetismo e alle sensibilità paragnostiche, all’incontro con presunte figure fantasmatiche, alle fedi salvifiche riferite agli ufo, a quant’altro, passando attraverso altre diecine e diecine di modalità, di rappresentazione e di azione, che ruotano attorno alle pratiche mediante cui si coltiva l’arte della psiche.

Merita sottolineare, anche per capire meglio il concetto di Storia connesso a quello di Psicologia, che questa serie documentaria non persegue alcun obiettivo di carattere storico, ma tratta esclusivamente di attualità. Non contiene alcun filmato d’archivio. Tutto il programma è girato in diretta, negli anni Duemila.

La generalità delle pratiche psicotecniche che vengono riprese e documentate oggi all’interno di Around the world in 80 faiths si è svolta anche, con ogni probabilità, in questo stesso modo almeno da centinaia e centinaia o forse anche da migliaia (e talvolta da diecine di migliaia) di anni. Ieri come oggi.

Around the world in 80 faiths è stata mandata in onda, ripartita in 8 grandi capitoli, durante il 2009 dalla British Broadcasting Corporation BBC, che le dedica un sito dove alcune parti possono essere talvolta viste in streaming (ma dove spesso viene segnalata invece come not-currently-available). Forse esistono però anche altri modi per accedervi.

La serie viene trasmessa nel 2015 in traduzione italiana voice-over anche dall’emittente LaEffe.tv sotto il titolo di Sacro e profano: Viaggio tra mille riti, ancorché attualmente (marzo 2015) senza streaming.

Consultare questo tipo di testimonianza, ancorché talvolta un po’ schematica e frettolosa o più giornalistica che antropologica, è un buon modo per vedere in azione una parte di quello che, talvolta solo con descrizioni tanto raffinate quanto astratte, viene spesso presentato nei corsi universitari di psicologia dinamica o clinica.

 

 

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