Alleged Lunatics’ Friend Society 1845: Uniti contro il ricovero coatto

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Il 7 luglio del 1845 l’inglese John Thomas Perceval (1803-1876) fonda la Alleged Lunatics’ Friend Society; intitolazione che può essere tradotta come: Società degli Amici dei Pazzi Presunti.

Il nobile Perceval è ufficiale dell’esercito e figlio di un Primo Ministro della Corona, che era stato ucciso in un attentato all’interno della House of Commons nel 1812.

Perceval sceglie di dedicarsi alla difesa dei cittadini, per evitare quegli abusi che talvolta vengono perpetrati nei loro riguardi con il pretesto della salute mentale.

L’iniziativa di Perceval prende le mosse dal fatto che lui stesso è stato internato all’età di 27 anni, per iniziativa di alcuni suoi parenti, nella clinica psichiatrica Brislington Asylum, restandovi poi chiuso dentro per un lungo triennio.

La Alleged Lunatics’ Friend Society è la prima organizzazione occidentale che difende i cittadini dal ricovero coatto, che può intervenire cioè contro la loro volontà, negli asili psichiatrici.

Perceval descrive il suo drammatico trattamento psichiatrico in un libro di successo: Narrative of the treatment of a gentleman del 1840.

Il caso è storicamente interessante ed è stato ripreso negli anni ’60 del Novecento in un libro del famoso psicologo Gregory Bateson.

La Alleged Lunatics’ Friend Society vede la partecipazione solo di poche decine di persone, ma è molto combattiva.

La Alleged Lunatics’ Friend Society è considerata la madre di quella corrente psicologico-psichiatrica che, in ambiente anglo-americano, viene indicata come psychiatric survivors movement oppure come consumer survivor ex-patient movement.

Questo movimento per la difesa del paziente, la cui versione moderna si collega in parte all’antipsichiatria, cerca di supportare i diritti di quanti hanno subito un trattamento psichiatrico in Asylum.

L’iniziativa promossa da Perceval mette in evidenza il fatto che i movimenti contro gli abusi di una parte della psichiatria sono praticamente vecchi quanto la psichiatria stessa. Entrambi i movimenti, dei pazzi più o meno presunti così come dei presunti medici dei pazzi, viaggiano ormai attorno ai due secoli d’esistenza.

A metà Ottocento hanno appena cominciato a diffondersi alcune strutture psichiatriche di qualche rilievo, che già ci sono dei cittadini (peraltro: numerosi in proporzione all’esiguo numero dei ricoverati) che testimoniano di avere subito dei maltrattamenti.

 

Per approfondire:
Perceval, J.T. (1840). A narrative of the treatment experienced by a gentleman, during a state of mental derangement: Designed to explain the causes and the nature of insanity, and to expose the injudicious conduct pursued towards many unfortunate sufferers under that calamity. London: Wilson.
Bateson, G. (1962) editor. Perceval’s narrative: A patient’s account of his psychosis 1830-1832. London: Hogarth Press.