Con l’Ipnosi i costi delle operazioni chirurgiche scendono di 772 dollari

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L’impiego dell’ipnosi in ambito sanitario, tanto in medicina quanto in chirurgia, permette di contenere in modo significativo i costi. Una classica dimostrazione di questo dato è stata realizzata presso la Mount Sinai School of Medicine di New York sotto il controllo del National Cancer Institute.

In questo ben noto studio (evidence based controlled trial) si evidenzia che il costo medio per singolo intervento di chirurgia oncologica al seno scende, somministrando una breve applicazione dell’ipnosi: da 8.561 dollari a 7.789 dollari, ottenendo così un risparmio medio per ciascun paziente di 772 dollari contanti a testa (9% in meno). La cifra è stata rilevata con grande esattezza e con il dettaglio delle fatture in mano.

Applicando opportunamente la psicotecnica ipnotica, si ottiene anche l’effetto collaterale che: tutto l’intervento, compresa la preparazione e la convalescenza, avvengono in modo più sereno e più soddisfacente sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari.

Le metodiche di intervento tradizionali sono le stesse per il campione di controllo (che costa $ 8.561 a testa) e per il gruppo di verifica clinica sperimentale (che costa $ 7.789 a testa).  Ai soggetti del trial clinico vengono però somministrate anche delle sedute ipnotiche di 15 minuti (unica variabile differente rispetto al campione di controllo dei pazienti trattati come sempre).

Sono stati monitorati 200 pazienti presso la prestigiosa Mount Sinai School of Medicine di New York.

Le ragioni del notevole risparmio (in dollari) sono state identificate dagli autori in alcuni fattori, tra cui in particolare: 1) risparmio di tempo nell’uso delle apparecchiature; 2) tempo minore che si richiede agli operatori di dedicare a ciascun paziente; 3) riduzione della quantità di farmaci impiegati; 4) riduzione della degenza e della convalescenza.

La squadra degli autori che hanno realizzato questo eccellente controlled trial comprende: Guy H. Montgomery, Dana H. Bovbjerg, Julie B. Schnur, Daniel David, Alisan Goldfarb, Christina R. Weltz, Clyde Schechter, Joshua Graff-Zivin, Kristin Tatrow, Donald D. Price and Jeffrey H. Silverstein. Le sedi in cui operano sono tra le più prestigiose degli Stati Uniti: Department of Oncological Sciences (GHM, DHB, JBS), Department of Surgery (AG, CRW), and Department of Anesthesiology Sciences (JHS), Mount Sinai School of Medicine, New York, NY; Department of Clinical Psychology and Psychotherapy, Babes-Bolyai University, Cluj-Napoca, Romania (DD); Department of Family and Social Medicine, Albert Einstein College of Medicine, Bronx, NY (CS); Department of Health Policy and Management, Columbia University, New York, NY (JGZ); Department of Psychology, Good Shepherd Rehabilitation Hospital, Allentown, PA (KT); Departments of Oral and Maxillofacial Surgery and Neuroscience, University of Florida, Gainesville, FL (DDP).

 

 

Per approfondire la ricerca specifica, si veda l’originale (attualmente messo a disposizione direttamente in .pdf):

Montgomery, G.H., Bovbjerg, D., Schnur, J., David, D., Goldfarb, A., Welty, C., Schechter, C., Graff-Yivin, J., Tatrow, K., Price, D., Silverstein, J. (2007). A randomized clinical trial of a brief hypnosis intervention to control side effects in breast surgery patients. Journal of National Cancer Institute, 99, 1304-1312.

 


 

CONCLUSIONE

 

L’impiego dell’ipnosi come psicotecnica complementare all’intervento medico può essere davvero un toccasana (è il caso di dirlo) per le stanche finanze del servizio sanitario.

Grazie all’opportuna applicazione dell’ipnotecnica, da parte di medici e di psicologi opportunamente preparati in materia, i costi dell’intervento sanitario in molti casi si riducono, ottenendo una guarigione migliore assieme ad una maggiore soddisfazione per i pazienti e per gli operatori (oltre che per gli amministratori).