Dalla Ipnosi alla Brain Research nello stesso Journal scientifico

 

La psicologia in senso moderno esiste da almeno due secoli.

Uno degli strumenti più tipici della professione psicologica, almeno dalla fine del Settecento in poi, è l’ipnosi.

La consulenza ipnotico-suggestiva è stata a lungo ritenuta, da molti psicologi, come del tutto coincidente con la psicoterapia.

Con la fine dell’Ottocento: alla dominanza dell’ipnosi si è andata affiancando la sperimentazione scientifica di laboratorio.

Poi, con il Novecento: in psicologia si è affermato il rinnovamento della ricerca frenologica sotto forma di neuropsicologia.

La suggestione-ipnosi ha continuato ad essere diffusa, ma soprattutto nella pratica clinica e più spesso da parte dei medici che da parte degli psicologi, almeno nella cultura di lingua anglo-americana. Per cui oggi le neuroscienze convivono con l’ipnosi in modi originali.

La complessità di un simile percorso plurisecolare, assieme alla vastità dei punti di riferimento che la psicologia ha sempre avuto, è ben rappresentata da un prestigioso Journal scientifico tedesco che viene pubblicato da più di un secolo, cambiando più volte il proprio nome, ma restando sempre fedele ad una certa idea unitaria di partenza ed essendo stato per la gran parte della sua vita diretto dalle medesima persone. Tale Journal percorre praticamente tutti i passaggi delle successive grandi mode della ricerca psicologica, senza però mai dimenticare le varie parti di cui si compone.

Il Journal in questione nasce nel 1892, fondato da Oskar Vogt e da Auguste Forel.

Oskar Vogt (1870-1959) insegna a lungo nell’Università di Berlino, essendo uno scienziato molto rappresentativo della neuropsicologia. Tra l’altro: Vogt fonda nel 1914 a Berlino lo Institut für Hirnforschung [Institute for Brain research] che successivamente si trasformerà nel Max Planck Institute for Brain Research. Sul piano clinico: Vogt, per tutta la sua lunga vita professionale, si è sempre occupato di ipnosi, pubblicando vari saggi e volumi sulla materia.

Auguste-Henri Forel (1848-1931) è un importante neuroanatomista svizzero, professore all’Università di Zurigo dove è anche direttore dell’ospedale Burghölzli, quello da cui vengono Jung e Rorschach, che è considerato da molti come la Salpêtrière tedesca. Forel si occupa a lungo di ipnosi, pubblicando vari saggi e volumi sulla materia.

  • Alla fondazione, il Journal viene pubblicato come Zeitschrift für Hypnotismus, Psychotherapie, sowie andere psychophysiologische und psychopathologische Forschungen [Giornale di ipnotismo, terapia suggestiva, insegnamento della suggestione e ricerca psicologica relativa].
  • Poi il titolo viene leggermente modificato in: , Psychotherapie und andere sowie psychophysiologische psychopathologische Forschungen [Giornale di ipnotismo, psicoterapia, e di altre ricerche psicofisiologiche e psicopatologiche].
  • Nel 1902 diventa Journal für Psychologie und Neurologie [Giornale di Psicologia e Neurologia] ma sempre riportando chiaramente, nel sottotitolo, il fatto di essere la prosecuzione delloZeitschrift für Hypnotismus.
  • Nel 1954 diventa Journal für Hirnforschung [Giornale di Ricerca sul Cervello] essendo sempre sotto la direzione di Oskar Vogt e di sua moglie, la famosa neurologa francese Cécile Vogt-Mugnier (1875-1962).
  • Poi il titolo viene leggermente modificato in Journal für Hirnforschung: International journal of brain research and neurobiology.
  • Nel 1994 diventa Journal of Brain Research [Giornale di Ricerca sul cervello] pur mantenendo nel sottotitolo anche la vecchia dicitura tedesca di Journal für Hirnforschung [Giornale di Ricerca sul cervello].

Il Journal è stato pubblicato in primo luogo a Lipsia, utilizzando dapprima soprattutto il tedesco e poi aggiungendo progressivamente il francese e l’inglese; per poi finire con l’essere completamente in inglese.

Il Journal ha sempre pubblicato contributi in settori diversi ma complementari: psicoterapia, ipnosi, suggestione, neurologia, psichiatria, psicologia, psicoanalisi, neuroanatomia, neurofisiologia, neuropatologia.

Molti numeri dello Zeitschrift für Hypnotismus, Psychologie, Neurologie und Hirnforschung (per usare un titolo che sia una specie di media fra i molti nomi che ha avuto) possono essere consultati online: http://catalog.hathitrust.org/Record/000051600

Per chi ha voglia di studiare seriamente la psicologia, lo Zeitschrift für Hypnotismus, Psychologie, Neurologie und Hirnforschung è una fonte significativa per capire come la nostra disciplina non sia affatto basata sulla contrapposizione ideologica tra scuole (tipo: psicoterapia contro psicologia; o: neuropsicologia contro ipnosi o simili) ma sulla nostra capacità di integrare le voci più credibili e rappresentative in un comune sforzo di conoscenza e di aiuto per gli esseri umani.

 

 

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