Premi Nobel assegnati a psichiatri

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Non esiste un premio Nobel specifico per la psichiatria, ma ci sono due psichiatri che hanno ricevuto il premio Nobel per la medicina in quest’ultimo secolo. Si tratta di Egas Moniz, inventore della lobotomia psicoterapeutica, e di Julius Wagner-Jauregg, inventore della psicoterapia di shock mediante inoculazione della malaria.

Egas Moniz (1874-1955) premio Nobel 1949

Al portoghese Antonio Caetano De Abreu Freire Egas Moniz (1874-1955) il premio Nobel per la Medicina viene assegnato nel 1949. La motivazione ufficiale si riferisce alla “scoperta del valore terapeutico delle lobotomie in alcune psicosi”. Nell’originale “Nobel Prize motivation: for his discovery of the therapeutic value of leucotomy in certain psychoses“.

Moniz è Direttore del Dipartimento di Neurologia all’Università di Coimbra nel 1902, poi si dà con successo alla politica, poi dal 1921 è professore di neurologia all’Università di Lisbona.

L’ipotesi scientifica di Moniz immagina che la recisione di fibre nervose cerebrali che connettono il talamo con la corteccia prefrontale possa produrre, nella persona ritenuta psicotica, un effetto evolutivo che porterà allo scioglimento della malattia. L’ipotesi di Moniz è del tutto fantasiosa e non fa riferimento ad alcun sintomo fisiologico preciso: nessun virus, nessun meccanismo eziopatogenetico conclamato su base fisiologica, nessuna evidenza di natura oggettiva.

Moniz opera soprattutto delle leucotomie prefrontali. La vera e propria lobotomia viene prodotta più che altro dai suoi epigoni statunitensi, che sono numerosi e molto attivi specie dagli anni ’50 del Novecento in poi.

I risultati della psicoterapia psichiatrica di Moniz sono spesso catastrofici. Non pochi soggetti, dapprima iperattivi, si trasformano in larve umane; ma questa forma di drastica sedazione non sembra quasi a nessuno un successo psicoterapeutico vero e proprio. La tecnica di Moniz non è mai stata del tutto abbandonata, benché sia oggi poco diffusa ancorché sempre viva soprattutto nella psichiatria degli Stati Uniti.

Julius Wagner-Jauregg (1857-1940) premio Nobel 1927

All’austriaco Julius Wagner-Jauregg (1857-1940) che dal 1883 è direttore della clinica psichiatrica all’Università di Vienna, il premio Nobel per la Medicina viene assegnato nel 1927. La motivazione ufficiale si riferisce alla “scoperta del valore terapeutico dell’inoculazione della malaria nel trattamento della demenza precoce”. Nell’originale “Nobel Prize motivation: for his discovery of the therapeutic value of malaria inoculation in the treatment of dementia paralytica“.

L’ipotesi scientifica di Wagner-Jauregg immagina che l’induzione di febbri violente nella persona ritenuta psicotica possa produrre, per riscaldamento, un effetto evolutivo che porterà allo scioglimento della malattia. L’ipotesi di Wagner-Jauregg è del tutto fantasiosa e non fa riferimento ad alcun sintomo fisiologico preciso: nessun virus, nessun meccanismo eziopatogenetico conclamato su base fisiologica, nessuna evidenza di natura oggettiva.

La sperimentazione clinica di Wagner-Jauregg consiste dapprima nell’inoculare artificialmente il bacillo della tubercolosi. Successivamente Wagner-Jauregg passa ad inoculare il bacillo della malaria. I risultati sono deludenti dal punto di vista della cura psicoterapeutica. L’unico effetto che sembra prodursi, come evidence based controlled trial, è una moderata diffusione iatrogena della tubercolosi e della malaria in pazienti inermi. Alcuni soggetti tendono a diventare più calmi con il tempo, forse anche per evitare altri shock.

La tecnica psicoterapeutica di Wagner-Jauregg viene poi abbandonata nel mondo occidentale, per quello che se ne sa. Gli unici esperimenti noti di inoculazione artificiale di malattie infettive, nell’ambito della sperimentazione clinica medica su soggetti umani, intervengono negli anni ’40 del Novecento, in Germania e in Giappone. Si sospetta che ne siano stati realizzati anche in altri contesti, ma non sembrano esserci dati sicuri al riguardo.

Il premio Nobel assegnato a Moniz ed a Wagner-Jauregg, gli unici due psichiatri che lo abbiano mai ricevuto sino ad ora, identifica autorevolmente questi professori come i due maggiori punti di riferimento scientifico per la concezione fisiologica-biologica della psicopatologia e della psicoterapia psichiatriche.