Ebbinghaus: Le curve di apprendimento

 

Hermann Ebbinghaus (1850-1909) è uno psicologo e filosofo tedesco, di scuola associazionista, che insegna alle Università di Berlino e di Breslau

Negli anni ’80 dell’Ottocento, conduce una serie di ricerche sperimentali, molto rigorose e quantitative, sulla memoria e sull’oblio, tra le più citate

Ebbinghaus è considerato uno dei padri maggiori della Nuova Psicologia Scientifica

Il campione sperimentale per le sue ricerche sulla memoria è rappresentato dal solo Ebbinghaus stesso

Il metodo di registrazione dei dati è l’introspezionismo, tipico della tradizione strutturalista

ma secondo strade autonome rispetto a Wundt, ancorché parzialmente ispirate dalla Psicofisica di Fechner

Lo stimolo che fa da pattern per gli esperimenti è rappresentato da liste di sillabe (relativamente) prive di senso, inventate da Ebbinghaus

L’autore non pubblica esempi delle sue sillabe senza significato, ma dovevano essere combinazioni casuali sul genere di: bok, yat, xozl, porb o simili

L’idea è che la sillaba senza senso non abbia ancora avuto occasione di costituire delle associazioni significative per il soggetto

E che questo tipo di stimolo neutro possa ridurre le interferenze subconscie, specie in termini di memoria emotiva

Le prove-stimolo cui il soggetto si sottopone sono:

  • Rievocazione: richiamare alla mente dei contenuti già acquisiti in precedenza
  • Riconoscimento: riconoscere degli stimoli, già incontrati in precedenza, identificandoli all’interno di un insieme più ampio
  • Ri-apprendimento: viene condotta una sessione di ri-apprendimento, sui medesimi stimoli, a distanza di tempo dalla prima seduta

Si evidenziano alcune tendenze principali:

  • Curva esponenziale dell’oblio: successivamente alla seduta di apprendimento, le sillabe vengono dimenticate rapidamente; il contenuto di memoria diminuisce drasticamente nei primi 20 minuti, continua a scendere (un po’ meno) nella prima ora, poi scema progressivamente fino a stabilizzarsi il giorno seguente
  • Curva esponenziale dell’apprendimento: inversa alla curva dell’oblio, per cui si impara a ricordare moltissime sillabe nei primi 20 minuti, molte nella prima ora e poi progressivamente sempre meno
  • Apprendimento subconscio: Ebbinghaus dimostra che non tutto l’apprendimento apparentemente dimenticato è scomparso, ma che una parte di esso permane a livello subconscio; e che l’apprendimento su più sessioni, distanziate nel tempo, favorisce la memorizzazione, rispetto al tentativo di apprendere massivamente tutto in una sola seduta
  • Effetto seriale: la posizione relativa delle sillabe influisce sulla memorizzazione: le prime (primacy) e le ultime (recency) di una lista, si ricordano meglio che quelle in mezzo

I dati pubblicati da Ebbinghaus nel 1885 ottengono subito un enorme successo sia in Germania che negli Stati Uniti

Anche il lavoro sui riflessi condizionati di Pavlov si basa sul suo modello di memoria-apprendimento

Le “leggi di Ebbinghaus” sono state perfezionate e in parte modificate, dalle ricerche successive, ma restano tendenzialmente valide ancora oggi

E’ cambiato però il nostro modo di concepire il processo mnestico, che viene considerato assai meno automatico e meccanico di quanto non si pensasse nei laboratori universitari dell’epoca