Evoluzionismo

 

L’evoluzionismo non è una scuola psicologica, ma un punto di riferimento concettuale che connota una parte rilevante della Nuova Psicologia moderna sin dai suoi primi passi

Il movimento evoluzionista offre diverse chiavi di descrizione della natura, del comportamento, del pensiero, delle interazioni sociali, secondo una prospettiva che può essere: biologica, psicologica, filosofica, politica ecc

Padre dell’evoluzionismo è considerato il naturalista britannico Charles Darwin (1809-1882) che, dopo un viaggio attorno al mondo sulla nave Beagle, con osservazioni approfondite alle Isole Galápagos, pubblica il rivoluzionario testo: On the origin of species by means of natural selection (1859)

 

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Darwin produce anche uno dei primi lavori di psicologia in senso moderno: The expression of the emotions in man and animals (1872)

L’evoluzionismo, quale si è definito fino ad oggi, può essere (approssimativamente) sintetizzato in alcune affermazioni di ordine biologico:

  • La natura è in continua evoluzione
  • I caratteri dell’individuo vivente sono acquisiti per via ereditaria dai genitori
  • Tali caratteri possono variare, a seguito dell’intervento di mutazioni
  • Si determina quindi una ferrea selezione naturale, che automaticamente premia le modificazioni utili alla sopravvivenza, mentre penalizza le evoluzioni non adattative
  • Gli individui portatori dei caratteri più efficaci per la sopravvivenza in quell’ambiente hanno maggiori possibilità di sopravvivere e quindi di riprodursi
  • Favorendo così l’affermarsi, nella specie, di nuovi individui sempre meglio adattati
  • Le specie viventi discendono l’una dall’altra, attraverso tale evoluzione per via di selezione

L’ipotesi evoluzionista è condivisa dalla gran parte del mondo scientifico e dei pensatori moderni

E’ stata però criticata da quanti la percepiscono come un attacco materialista alla dimensione spirituale dell’umanità, o ne temono l’implicita confutazione del creazionismo biblico e quindi della religione rivelata

Sull’evoluzionismo, a livello di cultura diffusa, ha influito il lavoro dell’antropologo e psicologo Herbert Spencer (1820-1903)

Questa prospettiva viene chiamata evoluzionismo (poi. darwinismo) filosofico-sociale, spesso tradotto in una dimostrazione biologico-naturalistica de:

  • La “lotta per la vita e la morte”, di tutti contro tutti, da cui consegue l’utilità di favorire la “sopravvivenza del più adatto”
  • La preminenza del mondo industriale sulle culture tradizionali, dei bianchi occidentali sulle altre etnie, dei maschi adulti sulle donne e sui bambini, della produttività industriale sui diritti dei lavoratori, ecc
  • La superiorità del liberalismo economico rispetto al socialismo, al solidarismo, al welfare

All’evoluzionismo si collegano strettamente alcuni modi di lettura del comportamento, quali l’etologia e la sociobiologia