Fede scientifica VS Fede civile: Divaricazioni contemporanee

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Sin dalle origini il movimento scientifico ha sviluppato una propria ideologia, contrapposta ad altre ideologie del tempo. In principio, la bestia nera del movimento scientifico è il movimento religioso.

Con gli anni Duemila, la visione scientifica si contrappone invece ad un pensiero relativamente laico, che contiene una sua dimensione spirituale ma che si esprime in forme molto più svincolate dalla Chiesa di quanto succedesse allora.

Sembra insomma delinearsi oggi una nuova contrapposizione, tra visioni del mondo e riferimenti valoriali piuttosto diversi ma entrambi relativamente poco schierati sul piano religioso, almeno con riferimento alla tradizione cristiana in generale e a quella cattolica in particoare.

Da una parte c’è l’ideologia laica degli Scienziati, ormai consolidata in una serie di punti fermi che costituiscono una forma di Credo nel metodo, nella esistenza di una verità e di una realtà materiali, nel rifiuto di metafisiche alternative alla propria .

Dall’altra parte c’è l’ideologia dei Cittadini, che è più o meno altrettanto laica ma che dissente dal movimento scientifico su vari punti determinanti.

Una recente rilevazione del Pew Research Center di Washington evidenzia alcuni aspetti significativi di tale processo, in corso da tempo.

La ricerca, intitolata Public and Scientists’ Views on Science and Society, è redatta da Cary Funk e Lee Rainie.

Si tratta di un sondaggio presso un campione rappresentativo di Statunitensi adulti, che viene messo a confronto con un sondaggio identico svolto presso un campione rappresentativo di membri della American Association for the Advancement of Science AAAS con sede a Washington, che è probabilmente la più ampia associazione scientifica del mondo.

Sulla base dei risultati conseguiti, pienamente verificabili nel loro dettaglio anche perché messi a disposizione di tutti in .pdf openaccess dal Pew Research Center, si possono rilevare molti elementi di tale nuova contrapposizione di ideali.

Come ben si rileva anche dalla scheda di sintesi (riprodotta qui sotto) e meglio ancora dal rapporto di ricerca completo e dall’articolo che lo sintetizza, gli elementi che caratterizzano il discrimine fra queste due ideologie (sostanzialmente laiche) sembrano essere riconducibili tutti alla diversa visione della Natura (invece che al diverso atteggiamento verso la Religione) che caratterizza gli Scienziati rispetto ai Cittadini.

Gli Scienziati sembrano infatti essere convinti di tenere ormai la natura in proprio potere, mentre i Cittadini sembrano invece provare un reverente timore nei riguardi della Natura che li circonda.

In particolare:

  • Gli Scienziati nutrono una fede profonda (88%) negli organismi da loro geneticamente modificati; fede di cui però hanno convinto solo una minoranza dei Cittadini (37%).
  • Gli Scienziati trovano naturale (89%) che gli animali, attraverso la sperimentazione e alla vivisezione, siano sacrificati alle loro ricerche; idea che pare assai meno convincente per i Cittadini (47%).
  • Gli Scienziati credono (68%) che i pesticidi da loro prodotti siano del tutto innocui per gli umani; mentre solo pochi Cittadini (28%) se ne fidano.
  • Gli Scienziati sono convinti (87%) che gli umani siano in grado di alterare in modo significativo il clima, in virtù di un loro intervento diretto; potere d’intervento che risulta molto meno credibile per i Cittadini (50%).
  • Gli Scienziati sono spaventati (82%) dalla crescita della popolazione, fenomeno che invece preoccupa assai meno i Cittadini (59%).
  • Due terzi degli Scienziati vedono con favore (65%) la costruzione di nuove centrali nucleari; mentre i Cittadini ne sono assai meno entusiasti (45%).
  • Il credo assoluto degli Scienziati è comunque il credo evoluzionistico (98%) che è certo apprezzato anche dalla maggioranza dei Cittadini, benché solo nella misura di due terzi (65%); mentre 1 Cittadino su 3 non sembra esserne molto convinto.
  • Fa caso a sé il tema controverso delle vaccinazioni infantili, dove si evidenzia una stima positiva da parte di tanti Scienziati (86%) che è condivisa da due terzi dei Cittadini (68%). Il che evidenzia però il fatto che 1 Scienziato su 6, così come avviene per un 1 Cittadino su 3, non se ne sente molto sicuro.
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Public and Scientists’ Views on Science and Society, redatta da Cary Funk e Lee Rainie. Pew Research Center

 

Conclusioni (provvisorie) possibili, relative alla popolazione degli Stati Uniti ma estensibile in via indiziaria anche ad altre culture occidentali contemporanee, su cui merita riflettere:

  • Esiste ormai un Credo del movimento scientifico, che è fatto di una fede profonda: negli organismi geneticamente modificati; nella sperimentazione sugli animali; nei pesticidi; nell’inflenza che gli umani sono in grado di esercitare sul clima; nel controllo delle nascite; nelle centrali nucleari; nelle vaccinazioni infantili; il tutto benedetto dallo sguardo amorevole di Charles Darwin.
  • Questi elementi del Credo scientifico modernista rappresentano oggi una ideologia che contrasta con la visione di una parte significativa dei Cittadini, come accadeva anche per gli illuministi settecenteschi e per i positivisti dell’Ottocento, ma che va oggi contro un pensiero molto più laico e molto meno religiosamente caratterizzato di quanto accadesse in quell’epoca.
  • A dispetto della dichiarata natura oggettiva della Scienza (che rappresenta il motivo principale per cui i Cittadini dovrebbero accettare per principio la fede degli Scienziati come se fosse una verità incontestabile in quanto certificata dalla loro presunta Autorità) non sembrano altresì evidenziarsi nemmeno delle posizioni scientifiche che vedono una vera unanimità degli Scienziati, tutti solidalmente schierati dalla stessa parte con riferimento a dati su cui pure la ricerca scientifica è molto approfondita, con la sola eccezione della filosofia evoluzionista.