Foucault è uno psicologo

 

Gli psicologi (specie, ma non solo, italiani) sono specialisti nell’ignorare quegli psicologi di cui non parlano i manuali più elementari.

Alcuni psicologi tendono volentieri a considerare come  campioni della psicologia anche autori, pure interessanti, che non si sono mai sognati di definirsi psicologi (a partire da Freud) mentre al contempo tendono magari a ignorare alcuni dei propri maggiori rappresentanti (a partire da Montessori).

 

Psicologo

 

Michel Foucault (1926-1984) viene spesso descritto come un filosofo o più genericamente come un intellettuale. Tuttavia, nel suo percorso di conoscenza e di critica, è prima di tutto uno psicologo a pieno titolo, che anzi ha raggiunto un buon livello specialistico tanto nella sua formazione quanto nella sua professione psicologica.

Successivamente, la complessa opera di riflessione sviluppata da Foucault è andata molto al di là dei limiti di una disciplina particolare, arrivando (a partire dalla psicologia) a offrire materia di riflessione e trovando attento ascolto anche nell’ambito di molte altre discipline e più in generale nell’opinione pubblica.

In sostanza: Foucault è un pensatore di grande respiro, ma questo non è un buon motivo per dimenticarsi che è uno psicologo. Sarebbe come dire che un autore perde le sue qualità psicologiche se possiede una vasta cultura o se tratta di temi interessanti e universali. Idea che alcuni psicologi particolarmente sprovveduti paiono in effetti nutrire.

 

Psicologo a tutti gli effetti

 

Foucault si laurea in psicologia alla Sorbona nel 1949, dove è allievo di Daniel Lagache (1903-1972). Poi collabora per vari anni all’Istituto di Psicologia della facoltà medica con il Direttore Jean Delay (1907-1987). Si tratta di due dei maggiori psicologi francesi dell’epoca.

Dal 1951 Foucault è docente di psicologia alla École normale supérieure di Parigi, per poi conseguire nel 1952 il Diplôme de Psychopathologie (in sostanza: una ulteriore specializzazione) presso lo Institut de Psychologie de l’Université de Paris. In seguito viene assunto come psicologo all’hôpital St Anne, dove conduce ricerche utilizzando l’elettroencefalogramma.

Il primo libro di Foucault è dedicato al tema della Malattia mentale e personalità (1954) tema che continua a studiare in età matura e di cui pubblica, a 36 anni, una nuova edizione ulteriormente approfondita nel 1962, chiarendo meglio la sua posizione con il perfezionamento del titolo: Maladie mentale et psychologie.

Il libro più noto di Foucault è dedicato alla Storia della follia nell’età classica (1961) ed è un testo sulle rappresentazioni psicologiche della devianza.

Col passare del tempo, Foucault produce una serie di saggi originali e sofisticati di grande rilievo con cui, pur mantenendo una costante attenzione ai temi della psicologia, delle rappresentazioni sociali e della soggettività, affronta molte questioni psicologiche che sono centrali per tutta la cultura moderna anche in un senso più  generale (Foucault, 1966, 1975, 1976-1984).

Nella prospettiva di Foucault, la dimensione biologica e psichiatrica della malattia mentale è considerata più che altro un artificio ideologico, attraverso cui il potere organizza sistemi di sorveglianza, di censura, di deformazione e di punizione, per tenere sotto controllo tutti quei pensieri e comportamenti che potrebbero essere pericolosi per l’ordine costituito (1961, 1962, 1963).

 

Psicologo di ampio respiro

 

I costrutti proposti dalla ricerca di Foucault sono molti e non facili da sintetizzare, ma molti di essi ruotano attorno alla critica della psichiatria, della medicina, del sistema giudiziario, del carcere e in genere di tutti quei marchingegni che il potere dominante sviluppa, mediante la costruzione di specifiche pratiche e tecniche istituzionali, per tenere sotto controllo la creatività individuale e per isolare i comportamenti indesiderati.

Altri concetti tipici di Foucault si radicano in espressioni divenute ormai classiche, quali: l’archeologia del sapere; la microfisica del potere; i giochi di verità; il campo del potere-sapere; la mutazione delle discipline scientifiche; il bio-potere; la volontà di restituire al discorso il suo carattere di avvenimento; e così via.

Foucault è uno psicologo che si occupa di molti temi rilevanti. Ma questo non gli impedisce di essere un collega.

 

Alcune tra le opere principali di Foucault:

Foucault, M. (1954). Maladie mentale et personnalité. Paris: Presses Universitaires de France.

Foucault, M. (1961). Folie et déraison: Histoire de la folie à l’âge classique. Paris: Plon.

Foucault, M. (1962). Maladie mentale et psychologie. Paris: Presses Universitaires de France.

Foucault, M. (1963). Naissance de la clinique: Une archéologie du regard médical. Paris. Presses Universitaires de France

Foucault, M. (1966). Les mots et les choses. Une archéologie des sciences humaines. Paris: Gallimard.

Foucault, M. (1975). Surveiller et punir: Naissance de la prison. Paris: Gallimard.

Foucault, M. (1976-1984). Histoire de la sexualité: La volonté de savoir; L’usage des plaisirs; Le souci de soi. Paris: Gallimard.

 

 

 

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Un commento

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