Secondo la Harvard Medical School: L’ipnosi riduce di molto il disagio nei pazienti chirurgici (Lancet)

 

L’efficacia dell’ipnosi come analgesico di supporto (cioè non esclusivo ma complementare) negli interventi medici invasivi in genere, e chirurgici in particolare, è stata dimostrata anche in una ricerca molto rigorosa, pubblicata su Lancet.

L’indagine è stata coordinata dalla Harvard Medical School di Boston ed è stata condotta in collaborazione con dipartimenti clinici diversi di varie altre Università degli Stati Uniti: Beth Israel Deaconess Medical Center; Iowa at Iowa City; Florida at Gainsville; Alabama at Tuscaloosa; Stanford at Stanford.

Il campione è consistito di 281 soggetti adulti che dovevano sottoporsi a procedure mediche invasive, 82 dei quali apprendono l’auto-rilassamento ipnotico.

I soggetti sono stati istruiti individualmente all’autoipnosi da uno di quattro diversi istruttori (1 infermiere, 2 studenti in medicina, 1 studente graduate in psicologia) che avevano seguito in precedenza un Corso Base di Ipnosi.

Nel gruppo dei soggetti cui è stato insegnato ad esercitare l’autoipnosi, con differenze statisticamente significative rispetto a due diversi gruppi di controllo, si evidenzia in modo netto che: il dolore si mantiene ad un livello particolarmente basso; la quantità di medicinali che vengono somministrati per attuare tutte le manovre necessarie all’intervento è molto inferiore; la stabilità emodinamica è migliore; la procedura medica nel suo insieme viene portata a termine in tempi molto più brevi (sempre: rispetto a campioni di controllo).

 

 


La ricerca è stata condotta da: Elvira V. Lang, Eric G. Benotsch, Lauri J. Fick, Susan Lutgendorf, Michael L. Berbaum, Kevin S. Berbaum, Henrietta Logan,David Spiegel.

Le sedi dei diversi autori sono: Beth Israel Deaconess Medical Center, Harvard Medical School; Department of Radiology, Boston, MA; University of Iowa, Iowa City, IA; Departments of Radiology, Psychology Division of Public Health Services and Research, University of Florida, Gainsville, FL; Institute for Social Science Research, University of Alabama, Tuscaloosa, AL; Stanford University, Department of Psychiatry and Behavioral Sciences, Stanford, CA.

Il riferimento bibliografico è: Lang, E.V., Benotsch, E.G., Fick, L.J., Lutgendorf, S., Berbaum, M.L., Berbaum, K.S., Logan, H., Spiegel, D. [2000]. Adjunctive non-pharmacological analgesia for invasive medical procedures: A randomised trial. Lancet, 355[9214], 1486-1490.

 

 

 

 

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