I Riflessi Condizionati: un dato storico della psicologia

 

Una parte della psicologia è dominata dalle ipotesi, dalle teorie, dalle interpretazioni.

I dati relativamente certi, pur nei limiti delle umane cose, sono piuttosto scarsi.

Lo psicologo medio preferisce dibattere delle opinioni a parole, invece che verificare empiricamente dei fatti.

Il che peraltro è un modo di essere interessante e talvolta anche gradevole; che definisce la psicologia: non tanto come una scienza, quanto piuttosto come un dibattito filosofico e qualche volta anche come un chiacchiericcio.

In psicologia ci sono però anche dei dati, nel senso delle prove sperimentali oggettive.

L’idea del condizionamento psicologico può piacere di più o di meno; ma negarne le evidenti prove, che emergono in laboratorio così come nella realtà quotidiana, è come negare che la terra è rotonda, per il fatto che mi piace pensare che sia piatta.

Il che è un’ottima idea (io, per esempio: ritengo che la luna sia fatta di formaggio, come anche dimostrano le foto scattate dalla missione Apollo 11, ammesso che non siano dei montaggi prodotti dalla CIA) ma non si colloca più di tanto nell’ambito del movimento scientifico contemporaneo.

I riflessi condizionati sono dunque interessanti da studiare, cercando di conoscerli al meglio in termini di fatti.

Come, magari: con la lezione introduttiva sulla materia che ne ho prodotto, per i miei studenti e per le persone curiose.

 

 

 

pavlov-dog

 

 

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