L’ignoranza è nemica dell’ipnosi

 

L’ignoranza è uno tra i maggiori nemici della conoscenza e della pratica professionale. Questo vale in particolare nel caso dell’ipnosi.

Ci sono molti modi tipici in cui l’ignoranza intralcia l’ipnosi.

Un ostacolo caratteristico è rappresentato dai pregiudizi di chi non ne sa nulla, e magari ci scherza sopra per nascondere la propria impreparazione.

Un altro ostacolo rilevante è rappresentato da chi usa l’ipnosi in modo approssimativo, senza ricercare continuamente con la dovuta sistematicità scientifica e senza aggiornare con costanza lo studio della materia.

E’ difficile misurare quale, tra queste forme di ignoranza, fa più danno.

Chi tratta l’ipnosi con sufficienza, o ne prende le distanze a priori, agisce come quelli che si rifiutavano di guardare nel cannocchiale di Galileo, sostenendo che tutto quello che ci si vedeva dentro era comunque sbagliato per definizione (poiché loro sapevano già in partenza che Galileo si sbagliava).

Chi, preso dall’entusiasmo del neofita, anche in buona fede (o magari no) si lancia a praticare l’ipotecnica così come gli viene, senza affinare con pazienza le proprie capacità tecniche o senza avere una competenza professionale di riferimento su cui basare la propria pratica, contribuisce a diffondere una immagine dell’ipnosi che non corrisponde affatto alle grandi potenzialità di questa disciplina.

Psicotecnica fornisce una serie di supporti, di studio e di apprendimento, per contrastare tali visioni ignoranti dell’ipnosi.

 

 

 

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