Il maschile della Psichiatra è lo Psichiatro?

Forse si tratta solo di un dettaglio. Ma: se è chiaro che esiste lo Psicologo, il quale è complementare alla Psicologa; allora è chiaro pure che esiste lo Psichiatro, il quale è complementare alla Psichiatra.

Anche perché, nella loro forma aggregata, è chiaro che: oltre alle Psichiatre esistono anche gli Psichiatri.

Quindi: non si vede perché gli operatori del settore debbano essere tutti e solo donne. Ciò potrebbe rappresentare un titolo di merito culturale; ma oggettivamente non pare molto realistico.

Sappiamo già che pure nella lingua italiana è molto diffuso il neutro.

Da questo fatto: ognuno può ricavare le considerazioni che crede. Ma la persistenza del neutro non esclude certo l’esistenza del femminile e del maschile. Più o meno.

Il che ci pone un problema specifico proprio nel caso delle professioni dal contenuto psicologico.

In alternativa, per simmetria (nel nostro ambito psicologico) potremmo usare unicamente la denominazione di Psicologa per noi tutti/tutte.

Tra l’altro: è un’idea che mi è sempre parsa sensata, anche considerando la prevalenza drasticamente femminile nella professione. Infatti: almeno 3 psicologhe su 4, in tutto il mondo, sono di sesso femminile.

Per cui comincio io e mi dichiaro, con orgoglio: Psicologa! Confermo che sto parlando sul serio. Più o meno.

 

 

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