Ivan Pavlov ipnotista (1849-1936)

 

Ivan Petrovich Pavlov è professore di fisiologia all’Università di San Pietroburgo. Nel 1904 gli viene assegnato il premio Nobel per la medicina.

Pavlov studia l’ipnosi nel 1877 e nel 1884 all’Università di Breslau, presso il professor Rudolf Heidenhain, eccellente ipnotista, per diventare un attento quanto assiduo studioso della trance, che cerca di capire soprattutto osservando sperimentalmente le reazioni dei cani.

Pavlov è tra i maggiori sostenitori della natura strettamente fisiologica della trance ipnotica.

Ipotizza anche che vi possa entrare in gioco anche un meccanismo di auto-conservazione.

Secondo Pavlov, l’ipnosi è una forma di sonno parziale, che nasce dalla inibizione di una parte del sistema cerebrale, la quale inibizione permette ad un’altra parte del cervello di venire in primo piano e di prendere il sopravvento nella coscienza.

Pavlov concepisce l’ipnosi come un processo del tutto simile al condizionamento classico (o pavloviano), la cui definizione rappresenta il suo contributo più noto alla psicologia scientifica, nei termini di un fenomeno di apprendimento passivo, e generalmente non consapevole o sub-conscio, di risposte automatiche.

 

 

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