La professione psicologica va capita

Alfred Hitchcock 1945 : Spellbound

 

In quest’ultimo quarantennio, mi sono molto occupato della professione psicologica dall’interno, cercando di offrire un mio piccolo contributo, assieme agli altri colleghi e utenti, anche per raccogliere una documentazione quanto più possibile ampia sul tema.

Ci sono stati però alcuni anni in cui non ho avuto modo di collaborare allo sviluppo della mia professione quanto essa merita.

Per cui ho deciso di tornare a ragionarci intorno, con qualche sistematicità.

Ho sempre stimato molto le mie colleghe e i mie colleghi (ovviamente: sto parlando anche di me stesso). Ho collaborato nella formazione di qualche migliaio di noi e sono assai orgoglioso degli sviluppi che nel tempo ha raggiunto la nostra disciplina e professione. Sono stato Presidente di commissione per l’Esame di Stato.

Quindi: mi pare quasi un dovere la scelta di dare una mano a noi stessi, per quel che ci riesce, così da migliorare ulteriormente il nostro lavoro (speriamo).

Rievoco qui, solo come premessa per tale mio rinnovato impegno, alcuni contributi che potrebbero forse aiutare ad avere elementi in più per capire la nostra professione e per migliorarla. Mi riferisco specificamente a ricerche che non affrontano aspetti della psicologia come disciplina, ma proprio la professione concreta della psicologa-psicologo. Una parte di tali contributi è liberamente consultabile su internet, in tutto o in parte, attraverso i relativi link qui riportati.

Nel 1994 ho organizzato, come Segretario scientifico (con la collaborazione di Daniela Converso e Anna Miglietta), la Seconda conferenza nazionale dei corsi di laurea in psicologia(Psicologia futura. Torino: Tirrenia Stampatori, 1995). Vi si trovano i lavori di molti fra gli psicologi più rappresentativi tra quanti hanno costruito la formazione degli psicologi professionisti in Italia.

Parallelamente, ho redatto un’ampia rassegna, basata su varie centinaia di ricerche internazionali che fotografano nel dettaglio le professioni psicologiche, pubblicata nel volume Psicologo: Storia e attualità di una professione scientifica (Torino: Bollati Boringhieri, 1994).

In precedenza, ho realizzato personalmente una ricerca sistematica, qualitativa e quantitativa, presso un campione rappresentativo di studenti di Psicologia all’Università di Torino, che a 20 anni di distanza si presenta come una fotografia davvero curiosa (dopo tanto tempo) su come eravamo: La scelta di psicologia a Torino: Una ricerca (Torino: Quaderni del Corso di Laurea in Psicologia – Upsel, 1993).

Pare strano anche a me, ma (prima ancora, da ragazzino) ho contribuito alla realizzazione della prima ricerca che ha fotografato gli psicologi italiani nel 1975/76 (ho detto proprio: 1975/76) come si legge nei ringraziamenti riportati come prefazione (La professione dello psicologo in Italia: Indagine promossa dalla S.I.P.S. e coordinata da Giancarlo Trentini. Milano: Isedi, 1977).

Ho partecipato turbolentemente al mitico Congresso degli psicologi di Bologna, nel novembre 1975, dove abbiamo deciso (tra migliaia di persone che si agitavano di continuo) che mai avremmo ceduto all’istanza reazionaria di inventare un Ordine professionale. Poi ho dormicchatto nel Congresso degli Psicologi di Viareggio, nel settembre 1977, dove si è pensato (tra le righe) che forse un Ordine avrebbe potuto anche aiutarci in qualche modo a inventare una professione.

Giovedì 1 ottobre 1998 ho avuto l’onore e la soddisfazione di aprire ufficialmente a Lecce, insieme ad altri colleghi, il leggendario Primo Congresso Nazionale dell’Ordine degli Psicologi. Momento affascinante, anche considerando che purtroppo non mi risulta ce ne siano stati altri (o almeno: non così).

Poi ho realizzato un volume di analisi sulla professione psicologica, nel decennale dalla nascita del nostro Ordine Professionale: Cent’anni dopo: A che cosa serve la psicologia?(Milano: Guerini, 1999). Vi si evidenzia, tra l’altro, come la sostanza della nostra professione sembri essere relativamente diversa da come talvolta capita che venga raccontata.

Ho firmato il capitolo di apertura, sullo psicologo professionista, in tutte le edizioni del sempre classico: Moderato, P., Rovetto, F., a cura. Psicologo: Verso la professione (Milano: McGraw Hill Italia, 1997-2006).

Ho anche prodotto varie ricerche su temi quali: Le diverse preferenze disciplinari, in psicologia, degli studenti rispetto a quelle dei docenti e Lo psicologo ricercatore italiano (con Flavia Bonaiuto, 1997 e 1998); Tipi, tratti, personalità di chi va dallo psicologo in Italia (con Renata Viano, 2007) e così via.

Infine, recentemente ho anche prodotto un documento (in forma di video) che presenta, con precisione di dati ufficiali e confronti internazionali, la condizione attuale degli psicologi professionisti in Italia:

 

 

Insomma: lavoro dentro questa materia da molto tempo. E continuo a cercare di migliorarmi come psicologo (insieme a tutti noi). Penso che ne valga proprio la pena.

 

 

 

 

 

Per continuare a riflettere :

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