La verità è certamente una sola

 

Definire qualche cosa come falsa persegue più che altro lo scopo di affermare che esistono varie altre cose definibili come vere. Si tratta di una tipica funzione dialettica.

L’idea piace specialmente a soggetti fragili, che sognano qualcuno a cui affidare la propria visione del mondo affinché glie la certifichi. Ma si tratta di un’idea poco realistica.

E’ stata appena pubblicata una classifica del New York Times sulle bugie nel mondo. Se ne deduce che molti politici e molti giornalisti o scienziati o altri soggetti rilevabili, particolarmente in Italia, raccontano grandi falsità. truth-or-not

Non pare trattarsi di una grande scoperta, ma aiuta a credere che ci siano invece molti altri (anche politici, giornalisti, scienziati ecc) che diffondono profonde verità. Infatti: basta seguire un dibattito politico o leggere un giornale (anche scientifico) perché ognuno possa convincersene immediatamente (se proprio vuole crederci).

Da quando è stata fondata la scienza come libro della natura, grazie alla dimostrazione fondativa da parte di Galileo (nel suo Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano;1624-1630) secondo cui, inoppugnabilmente, le maree non sono prodotte dall’influenza della luna, possiamo affermare con sicurezza che la verità ha sconfitto definitivamente la falsità.

Affermare che esiste una verità fisica e oggettiva è un’ottima strada per negare che sia giustificabile una verità psicologica e soggettiva.

Da un punto di vista umano, la grande scoperta consiste nell’accettare che la verità è molto personale. Anche questa è una verità discutibile, ma come scelta di principio.

Quindi: credi nella verità che qualcuno (autorevolmente) ti certifica; e rifiuta tutto ciò che a te pare semplicemente vero!

Sarai poco psicologico, ma molto oggettivo. Potrai dire: abbasso la psicologia.

E: tanti auguri!