Laurearci in Psicologia ci aiuta a lavorare

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Lo ricordo da almeno una ventina d’anni, anche nello studio di inquadramento sugli Psicologiche ho pubblicato nel 1994. Il che ha suscitato da parte di qualcuno anche ironie e scetticismi, vista la disposizione depressiva da cui talvolta ci si lascia prendere, ma rimane vero.

Almeno se ci basiamo sui dati di ricerca or ora disponibili (2013). Il fatto è che: la laurea in psicologia, specie se confrontata con le altre lauree che si conseguono in Italia, si correla piuttosto positivamente con la possibilità di lavorare.

I dati in materia sono molti. Mi limito a quelli, generalmente piuttosto solidi, di Alma Laurea. Se ne ricavano utili motivi di riflessione, per cui invito tutti ad analizzarli ben al di là di questo breve accenno.

Lo si vede anche solo dalla tavola che ho costruito qui sopra. E’ vero che, in dato assoluto, la laurea (qualsiasi laurea) purtroppo non significa la certezza di lavorare; anche se rappresenta una qualificazione importante sul piano della crescita intellettuale e della competenza, oltre che un grande motivo di soddisfazione per chi la consegue.

Rileviamo infatti che i laureati in psicologia, a 3 anni dalla laurea (specialistica; quella di 5 anni), non sono tutti occupati. Mentre notiamo che i laureati in ingegneria si trovano a poter lavorare (non certo tutti, nemmeno loro, ahimé) in misura maggiore rispetto agli studiosi della mente.

Ma è anche vero che la laurea in psicologia è più professionalizzante della laurea in materie letterarie e molto, ma molto, più professionalizzante della laurea in giurisprudenza.

Chi l’avrebbe detto? Almeno se stiamo a tante voci (particolarmente sciocche) secondo cui “laureato (in psicologia)” farebbe rima con “disoccupato”. Mentre, se andate a vedere bene (i dati, non le leggende metropolitane) scoprite che i livelli di opportunità lavorativa, per la laurea in psicologia, sono più o meno così da vent’anni.

Ho voluto ricordare queste verità perchè, anche alla luce delle nuove richieste di valutazione oggettiva dei corsi di laurea, sono stato invitato da molti colleghi a ricordare qualche dato su questa visione che vado evocando da sempre.

Quindi: analizziamo ulteriormente i dati che qui ho solo accennati. Ma soprattutto: permettiamoci di essere un poco più ottimisti; che certo male non farà.

 

 

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