Le macchie di Rorschach sono tarocchi? Gobolinks

 

Molti chiamano “macchie di Rorschach” una forma grafica che non appartiene affatto a Rorschach. Non lo pretendeva nemmeno lui.

Le macchie di Rorschach non sono di Rorschach.

Il Test delle Macchie d’Inchiostro non è di Rorschach.

I due noti scrittori americani Ruth McEnery Stuart e Albert Bigelow Paine pubblicano nel 1896 l’affascinante album Gobolinks, che raccoglie un centinaio di Tavole a Macchie d’Inchiostro, accompagnate ciascuna da una definizione in forma di titolo e da una poesia esplicativa di quello che ci si può vedere dentro.

Il portfolio di McEnery Stuart e Bigelow Paine utilizza una tecnica astratta di action painting, realizzata ben prima che questo stile espressivo venisse perfezionato da Jackson Pollock.

Gobolinks è una bella performance artistica in se stessa, nella tradizione della Kleksografien che era stata pubblicata dallo psichiatra Justinus Kerner.

Ma quello che oggi ci interessa davvero è che le Tavole Gobolinks sono quasi identiche a quelle che il pubblico ingenuo chiama spesso, assai impropriamente, “Macchie di Rorschach.”

Studiare questo Album e poi rivisitare anche i molti Test a Macchie d’Inchiostro che sono stati pubblicati ben prima di Rorschach, è allora un esercizio interessante (e quasi indispensabile) per capire davvero gli strumenti della psicologia moderna. Ma anche per evitare brutte figure agli psicologi.

Quindi forse è meglio rivedere (o studiare per la prima volta, se non li conosci già) i Gobolinks di Ruth McEnery Stuart e Albert Bigelow Paine. http://psicotecnica.info/gobolinks/

 

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