L’ipnosi è amica dell’artista: Rachmaninoff

 

Alcuni sembrano ritenere (per quanto ciò possa suonare incredibile) che l’ipnotecnica funzioni solo con le persone più ingenue. Per la serie: se sei un credulone, allora ci caschi.

Invece: noi sappiamo bene che l’ipnosi è di particolare aiuto proprio alle personalità più geniali.

Lo dimostra in modo evidente il caso del grande compositore Sergei Rachmaninoff, che ha prodotto il suo famoso Concerto n.2 per piano e orchestra grazie all’ipnosi.

Sergej Vasil’evic Rachmaninov (1873-1943) è il ben noto compositore, pianista e direttore d’orchestra russo, ma naturalizzato americano, di fama mondiale.Rachmaninoff compone la sua Prima

Sinfonia completa nel 1895, a 23 anni. L’esecuzione in pubblico di tale Sinfonia numero 1, tenutasi a San Pietroburgo nel 1896, è stata però un disastro.

Rachmaninoff è molto provato da quel primo insuccesso e sente compromesse le proprie capacità di artista e compositore.

Decide dunque di rivolgersi a Nikolai Vladimirovich Dahl (1860-1939), medico e psicologo russo che aveva studiato anche alla Salpretrière di Parigi e che opera a Mosca come neurologo, ma che è noto soprattutto come esperto ipnotista.

Il trattamento ipnotico di Rachmaninoff dura circa quattro mesi, dal gennaio all’aprile del 1900.

Grazie al sostegno suggestivo ricevuto da Dahl: Rachmaninoff ritrova la fiducia in se stesso e compone il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2. Il concerto viene eseguito per la prima volta nel settembre del 1900 a Mosca; ed è un grande successo.

Per riconoscenza: Rachmaninoff dedica la sua composizione a Dahl.

E’ Rachmaninoff stesso che vuole sempre ricordare l’episodio.

Lo fa anche nella sua autobiografia, che pubblica (con il supporto di Von Riesemann, in qualità di intervistatore e biografo) nel 1934:

I miei parenti avevano detto al dottor Dahl che doveva a tutti i costi curarmi per la mia condizione apatica; ed ottenere dei risultati tali che avrei nuovamente preso a comporre.
Dahl aveva chiesto che tipo di composizione musicale si desiderasse e aveva ricevuto la risposta: ‘Un concerto per pianoforte.’ Poiché questo era ciò che avevo promesso a Londra, ma poi ci avevo rinunciato in preda alla disperazione.
Successivamente, ho dunque sentito la stessa formula ipnotica ripetuta giorno dopo giorno, mentre giacevo in uno stato di dormiveglia, sulla poltrona nello studio del Dottor Dahl
“Comincerai a scrivere il tuo concerto …. Lavorerai con grande facilità … Il concerto sarà di qualità eccellente ….”
Erano sempre le stesse parole, senza interruzione.
Benché possa suonare incredibile, questa cura mi ha veramente aiutato.
Già all’inizio dell’estate, stavo componendo di nuovo.
Il materiale si accumulava, e nuove idee musicali cominciarono a muoversi dentro di me. Molte più di quante mi servissero per il mio concerto.
Entro l’autunno avevo completato due movimenti (l’Andante e Finale) … Le ho suonate in quella stessa stagione ad un concerto di beneficenza diretto da Sikti …. con un gratificante successo …. Entro la primavera avevo finito il primo movimento (Moderato) …
E sentivo che il trattamento somministrato dal dottor Dahl aveva rafforzato il mio sistema nervoso in una misura che aveva del miracoloso.
Pieno di gratitudine: ho dedicato quel mio Secondo Concerto a lui.

L’importante passaggio delle vita di Rahmaninoff è ampiamente documentato dai molti volumi che sono stati scritti su di lui, ma sopattutto dalla sua autobiografia, in cui ha voluto ricordarlo per esprimere la sua riconoscenza a Dahl.

E’ evidente che non è l’ipnosi a comporre le musiche di Rachmaninoff; ma è altrettanto evidente che Rachmaninoff le compone anche grazie all’ipnosi.

 

Per le fonti storiche e per i dettagli si possono vedere:
Bertensson, S., Leyda, J., Satina, S. [1956]. Sergei Rachmaninoff: A lifetime in music. New York: New York University Press.
Harrison, M. [2006]. Rachmaninoff: Life, works, recordings. London: Continuum.
Rachmaninoff, S., Von Riesemann, O. [1934]. Rachmaninoff’s recollections: Told to Oskar Von Riesemann. New York: Macmillan.
Walker, R. [1980]. Rachmaninoff. New York: Omnibus Press.

 

 

 

 

Rachmaninoff-psicotecnica

 

L’ennesima dimostrazione del fatto che l’ipnosi, in questi ultimi due secoli, ha fornito contributi e supporti molto più diffusi e di alto livello intellettuale rispetto a quanto una parte (più sprovveduta, ancorché non per colpa sua) degli psicologi e dei medici contemporanei sembra a volte credere.

 

 

 

 

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