Lo Psicoterapeuta negli Stati Uniti è spesso un Assistente Sociale

L’immagine ufficiale che accompagna il profilo dell’Assistente Sociale, secondo lo United States Department of Labor

 

“Essi aiutano le persone a risolvere e ad affrontare i problemi nella vita quotidiana. Una parte di loro, i clinici, diagnostica e tratta i problemi mentali, comportamentali ed emotivi”.

Per quanto riguarda il setting di lavoro: “Essi operano in una varietà di contesti, tra cui le cliniche per la salute mentale, le scuole, l’assistenza ai bambini e le agenzie per i servizi alla persona, gli ospedali e la pratica privata in studio.”

Questa scheda ufficiale certificata dal Governo degli Stati Uniti (United States Department of Labor) recita esattamente: “What Social Workers Do – Social workers help people solve and cope with problems in their everyday lives. One group of social workers, clinical social workers, also diagnose and treat mental, behavioral, and emotional issues. Work Environment – Social workers are employed in a variety of settings, including mental health clinics, schools, child welfare and human service agencies, hospitals, and private practices.”

Stiamo parlando appunto dei/delle 607.300 (ma in netta crescita numerica) Social Workers che lavorano attualmente negli Stati Uniti; figura professionale la quale (ancorché un poco malamente o impropriamente) può essere tradotta con il nostro Assistente Sociale.

Per inciso, nel 2012 (ultimo dato consolidato e certo che sia disponibile oggi, ad inizio 2015) il reddito medio del Social Worker è di 44.200 dollari (o euro) all’anno, con paga oraria media di 21.25 $.

Per chi fosse perplesso, merita riportare la descrizione ufficiale da parte dello United States Department of Labor anche per il sottogruppo relativo alle/ai Clinical Social Workers (qui nella mia traduzione, ma sempre verificabile direttamente nell’originale) i/le quali:

Diagnosticano e trattano i disturbi mentali, comportamentali ed emotivi, tra cui l’ansia e la depressione. Forniscono terapie individuali, di gruppo, familiari e di coppia; lavorano con i loro clienti per sviluppare strategie di modificazione del comportamento o per fare fronte a situazioni difficili; inviano talvolta i clienti ad altre risorse o servizi, come gruppi di sostegno o ad altri professionisti della salute mentale. I Clinical Social Workers possono sviluppare piani di trattamento con il cliente, con i medici, e con altri operatori sanitari e possono adattare il piano di trattamento, se necessario, in base ai progressi del loro cliente. Molti Clinical Social Workers lavorano nella pratica privata in studio”.

La seconda immagine ufficiale che accompagna il profilo dell’Assistente Sociale secondo lo United States Department of Labor

Department of Labor

Lo United States Department of Labor prevede anche una scheda professionale ufficiale per le/gli 160.200 Psychologists che operano attualmente negli Stati Uniti come professionisti, i/le quali: “Studiano i processi cognitivi, emotivi e sociali ed il comportamento umano osservando, interpretando, e registrando il modo in cui le persone si relazionano tra di loro e con il loro ambiente” [fine della descrizione].

Anche per gli/le Psicologi, lo United States Department of Labor prevede una sottocategoria dei Clinical Psychologists, i/le quali: “Valutano, diagnosticano e trattano i disturbi mentali, emotivi e comportamentali. I Clinical Psychologists aiutano le persone a risolvere problemi che vanno da questioni personali di breve durata, fino a situazioni gravi e croniche”. Cioè, come si vede, possono fare lo stesso dei Clinical Social Workers.

Per inciso, il reddito medio della/dello Psychologist (tutti, non solo i Clinical) nel 2012 è di 69.280 dollari/euro all’anno, con paga oraria media di 33.31 $.

L’immagine ufficiale che accompagna il profilo dello Psicologo secondo lo United States Department of Labor

Occorre altresì ricordare che lo United States Department of Labor non prevede una professione specifica di psicoterapeuta.

Il concetto di psicoterapia, nell’uso scientifico-professionale internazionale, è infatti spesso legato (realtà di cui raramente lo psicologo italiano è consapevole) più all’idea della malattia mentale che non a quella del disagio psicologico e della conseguente terapia (therapy) o consulenza (counseling) psicologica, che è separata dall’idea medica di malattia e quindi di psicoterapia (sostanzialmente psichiatrica).

Il termine “psychotherapist” compare presso lo United States Department of Labor solo a contorno di una serie di posizioni professionali, che vengono però definite da altre qualifiche e attività, mentre sono coinvolte in questo tipo di servizio solo nella loro dimensione paramedica.

La seconda immagine ufficiale che accompagna il profilo dello Psicologo secondo lo United States Department of Labor

I principali professionisti che, secondo la classificazione governativa statunitense, possono trovarsi a somministrare con qualche frequenza la psicoterapia (che, lo ricordo ancora, non è la terapia o la consulenza psicologica) possono essere, nell’ordine: Psychologists, Clinical, Counseling, and School Psychologists, Marriage and Family Therapists, Mental Health Counselors and Marriage and Family Therapists, Psychiatrists, Mental Health Counselors, Substance Abuse and Behavioral Disorder Counselors, Psychologists, All Other.

Si tratta di figure professionali che per lo più, come è il caso del Social Worker, sono distinte da quella dello Psychologist.

Merita evocare infine anche un altro dato, che risulta piuttosto ovvio per chi ha qualche familiarità con il mondo scientifico-professionale internazionale; ma che non sembra essere altrettanto chiaro per una parte degli psicologi italiani.

Nell’uso angloamericano, la somministrazione della psicoterapia (psychotherapy) è collegata a un profilo professionale meno specialistico e meno elevato di quello della psicologia. Il rapporto tipico che viene percepito tra psicologia e psicoterapia può essere avvicinato, almeno a grandi linee, a quello che esiste tra il/la fisiatra e il/la fisioterapista (o fisioterapeuta).

Di questi elementi è indispensabile che lo psicologo italiano acquisti una maggiore e più chiara consapevolezza, così da poter fare crescere più efficacemente la nostra strategia scientifico-professionale; la quale (che ce ne rendiamo conto oppure no) si sviluppa comunque in un quadro di riferimento che è quello della psicologia, della scienza e della professione internazionale (non quello delle fantasie di qualche italiano un po’ sprovveduto).