Pavlov ama i cani

Pavlov soddisfatto

 

Sembra che Pavlov ami particolarmente i cani. Il motivo principale per cui li studia è proprio questo. Pavlov osserva i cani in laboratorio, con le sue ricerche sul condizionamento. Ma, essendo un ipnotista, li ipnotizza anche.

Ivan Petrovic Pavlov (1849-1936)

Pavlov studia attentamente la personalità psicologica dei cani, producendo una tipologia caratteriale, potenzialmente estensibile anche agli umani, tutta basata sui suoi cuccioloni. Quando nel 1935 si prospetta, all’Istituto di Fisiologia e Medicina Sperimentale nell’Università di San Petroburgo (allora, temporaneamente: Leningrado) di lasciare un segno celebrativo per la grandezza del Professor Pavlov: il Professor Pavlov stesso suggerisce di erigere un monumento al cane.

Principale monumento a Pavlov – Università di San Pietroburgo

Il monumento al cane di Pavlov è anche una fontana. Pavlov vi compare solo nel basamento, assieme ad altri che lavorano nel laboratorio. In effetti: Pavlov studia per tutta la vita i cani perché Pavlov ama i cani. Fortunatamente: non li tratta male. Il massimo che produce loro, nei suoi studi psicologici, è una piccola incisione sulla guancia per installare la cannula da cui scende la saliva, che va in una bottiglietta dove è possibile misurarla. Al di fuori dell’esperimento, il cane campa benissimo e Pavlov va a passeggio con lui.

Laboratorio di Pavlov

In un mondo scientifico in cui la sperimentazione sugli animali viene realizzata a volte con eccessiva leggerezza, Pavlov sembra molto attento ai nostri compagni a quattro zampe. I monumenti russo-sovietici a Pavlov sono numerosi. Di solito, per seguire le sue esplicite propensioni, sono prima di tutto monumenti al cane. O al suo cane (di Pavlov) più che a lui.

Monumento a Pavlov

Monumento a Pavlov

Monumento ai cani di Pavlov

Monumento a Grodno, cane di Pavlov

 

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Commenti chiusi