Pokemon Ipnotici

 

Nessuno riesce a ignorare l’ipnosi. Nemmeno i Pokemon.

Come è evidente dal fatto che sin dalla loro origine, una ventina d’anni fa, i Pokemon hanno voluto annoverare tra le loro fila il personaggio di Hypno: il Pokemon ipnotista.

La grande ripresa di popolarità dei già popolarissimi Pokemon (Poket-Monsters; a rigore: Pokémon) in questa calda estate 2016 rigurgitante di Pokemon Go, ci permette di notare, una volta di più, quanto l’ipnosi sia parte integrante anche della cultura globalizzata.

In effetti Hypno è uno dei 67 Pokémon del tipo Psico, che si evolve da Drowzee (sua versione da piccolo) a partire dal livello 26.

 

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Hypno (a sinistra) e la sua versione infantile Drowzee (a destra).

 

In questa sede non mi pare il caso di affrontare la complessa epopea dei Pokemon, brillante invenzione giapponese anni ’90 di Satoshi Tajiri, che è stata poi sviluppata dalla Nintendo. Il mondo dei Pokemon, il cui più noto esponente è Pikachu, ha generato molti e molti miliardi di pezzi commerciali e prodotti mediatici e spettatori e fan, tra videogiochi, film, serie, carte, pupazzi ecc.

In effetti conosco poco la complessa materia specialistica dei Pokemon e quindi rimando per ogni approfondimento ai nipoti (anche piuttosto cresciuti) come pure ai molti autorevoli siti internet che se ne occupano.

Quello che mi preme notare qui è l’ennesima riprova di quanto la psicologia in generale e l’ipnosi in particolare rappresentino una componente imprescindibile dell’attualità culturale che definisce il nostro tempo; circostanza che si verifica al livello diffuso della pop psychology ancora prima che nell’ambito specialistico degli studi e delle ricerche in università.

Hypno è la versione adulta completamente formata dell’ipnotista. La sua versione infantile Drowzee (dall’inglese drowsy-sonnolento con la zzz di chi russa) è basata sul Baku, rilevante figura animalesca della mitologia giapponese (e prima cinese) simile a un Tapiro.

Quando da grande Drowzee diventa compiutamente Hypno, acquisisce alcuni tratti di una scimmia Nasica (Nasalis Larvatus).

Entambe queste versioni del medesimo ipnotista (Drowzee, poi Hypno) compaiono da subito, già con la prima generazione dei Pokemon.

Aggiungo brevemnte un paio di notazioni, a contorno sul personaggio di Hypno da piccolo così come da grande.

Hypno viene descritto come un divoratore di sogni, materia che rappresenta la sua principale fonte di alimentazione. Le capacità di Drowzee-Hypno possono comprendere, a vario titolo: Confusione, Cozzata Zen, Fuocodentro, Insonnia, Ipnosi, Meditazione, Premonizione, Psicoraggio, Psicoshock, Sincrumore (per il cui significato preciso rimando agli esperti).

Hypno è anche il protagonista di molte creepypasta (storie terrificanti) che si trovano a decine e decine su internet e che spesso ripropongono una sua inquietante lullaby (ninnananna) che manda in trance chi la sente.

Conclusione: l’ipnosi-suggestione è una psicotecnica tanto utile quanto seria, che può contribuire notevolmente all’efficacia di psicologi e medici professionisti; la quale tecnica psicologica ha tuttavia ben poco a che fare con queste sue evocazioni fantastiche.

Però l’ipnosi-suggestione è anche, evidentemente, qualcosa che compare pressoché sempre nella cultura popolare, specie nella sua dimensione fictional e nei media.

Il che ci invita una volta di più, come studiosi e come professionisti, a non sottovalutare la rilevanza dell’ipnotecnica, ma anzi a studiarla e ad approfondirla continuamente, benché nei modi sistematici della scienza e della professione più che in quelli (pure spesso gradevoli) dell’intrattenimento e delle fantasticherie letterario-mediatiche.

 

 

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