Pragmatica della Comunicazione umana: Un contributo di Achille Campanile

 

La pragmatica della comunicazione umana si manifesta qui in termini concreti.

Grazie al contributo del grande Achille Campanile, questo tema classico della ricerca psicologica si offre in una forma che più o meno è capitato a tutti noi di sviluppare nella realtà.

La pragmatica è quella parte della Linguistica ovvero della Semeiotica che descrive l’attività pratica e concreta della lingua e che si occupa delle relazioni tra i segni e i loro utenti (cioè, sostanzialmente: noi).

Il tema della pragmatica è assai frequentato in psicologia. Gli autori che se ne sono occupati di più sono, in particolare e in ordine sparso: Morris, Austin, Searle, Watzlawick, Wittgenstein, Habermas, Humboldt, Bühler e tanti, tanti altri.

Qui attingiamo al contributo di un intellettuale tanto profondo quanto trasversale: Achille Campanile (1899-1977). Campanile è nato a Roma da famiglia napoletana ma vissuto anche a Milano e in altri luoghi. Ha lavorato a lungo con Bragaglia e ha vinto 2 volte il Premio Viareggio per la letteratura. Campanile è scrittore, autore di teatro, giornalista, grande pensatore a tutto tondo.

Tra i molti lavoi di Achille Campanile, merita riprendere questo impianto concettuale (del Telegramma) che compare, con variazioni sul tema da una volta all’altra, in diversi suoi contributi in materia, che vanno da Visita di condoglianze (1939) a Il povero Piero (1959). Si tratta di testi assai famosi, che sono stati messi in scena molte volte da attori di grande rilievo.

Ne presento qui (nel video) una riduzione che tiene conto di più edizioni.

Si tratta di un eccellente contributo pratico, cioè pragmatico, alle scienze della comunicazione. E’ una dimostrazione operativa della pragmatica della comunicazione umana in vivo, ai confini dell’esercizio psicotecnico.

 

 

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