Psicologhe spettacolari: Marchesini, Hepburn, Bach, Cross, Portman, Estefan

 

La recente scomparsa della collega Anna Marchesini ci porta a ricordare il fatto che nel mondo dello spettacolo esistono molte psicologhe, nel senso di molte artiste che si sono laureate in psicologia.

Ne ricordo brevemente altre cinque che sono molto note, oltre alla Marchesini, distribuite nell’arco di tutto il Novecento.

Ne potrei in realtà citare a decine e decine, sia italiane sia di altri Paesi, che hanno lavorato come artiste dello spettacolo: nel cinema, alla televisione, in ambito musicale, nel fashion e così via.

Ecco un primo elenco puramente introduttivo.

Abbiamo appena citato la collega Anna Marchesini (1953-2016) attrice italiana eccellente, intelligente e di gran fama, soprattutto in televisione e in teatro ma anche in altri campi. Anna Marchesini, prima di formarsi anche nell’Accademia italiana di Arte Drammatica, si è laureata in Psicologia presso l’Università di Roma negli anni ‘70.

La collega statunitense Katharine Hepburn (1907-2003) è stata una delle più note attrici di tutta la storia del cinema hollywoodiano, dagli anni ’30 agli anni ’70. Riceve 4 premi Oscar: nel 1934 per La gloria del mattino; nel 1968 per Indovina chi viene a cena?; nel 1969 per Il leone d’inverno; nel 1981 per Sul lago dorato. Sono tutti Oscar come migliore attrice. Katharine Hepburn si è laureata in psicologia al Bryn Mawr College in Pennsylvania.

La collega Barbara Bach (1947-) è modella e attrice statunitense di New York. Si trasferisce in Italia con la tarda adolescenza, negli anni ’60, per lavorare nelle sfilate e poi come attrice; tra l’altro, interpreta la parte di Nausicaa nel famoso sceneggiato Odissea girato per la Rai negli anni ‘70. All’epoca sposa un imprenditore italiano (Augusto Gregorini) e per alcuni anni è italiana. Poi interpreta molti film e alcune serie anche di grande successo, compresa quella di James Bond (La spia che mi amava assieme a Roger Moore). Successivamente si sposa con Ringo Starr, il batterista dei Beatles. Barbara Bach è laureata in psicologia alla UCLA University of California Los Angeles.

La collega statunitense Marcia Cross (1962-) diventa famosa con la serie Melrose Place e poi con la serie Desperate Housewives, ma è stata personaggio di rilievo anche in altre produzioni. Marcia Cross è laureata in psicologia presso la Antioch University di Los Angeles.

La collega Natalie Portman (1981-) di origine israeliana poi naturalizzata statunitense, ha lavorato in molte serie e film come anche nella saga di Star Wars. Nel 2005 riceve il Golden Globe come migliore attrice non protagonista. Nel 2011 riceve il premio Oscar come migliore attrice protagonista per Il Cigno nero (The Black Swan). Da qualche tempo è anche regista. Natalie Portman è laureata in psicologia ad Harvard.

La collega Gloria Estefan (1957-) cubana naturalizzata statunitense, è notevole esempio di un’ulteriore forma di spettacolo, essendo una cantante. Vincitrice per 7 volte del Grammy Award, assieme a molti e molti altri premi, ha venduto oltre 100 milioni di dischi ed è una delle cantanti di maggiore successo nella storia della musica pop. Gloria Estefan è laureata in psicologia presso la University of Miami.

A parte il caso specifico dello spettacolo, dove sono molti i casi di personaggi (uomini o donne) con dei titoli universitari in psicologia, si può notare più in generale che il fatto di amare la psicologia e di operare professionalmente in contesti non formalmente psicologici è tutt’altro che eccezionale.

Le psicologhe e donne di spettacolo appena citate rappresentano solo una piccola scelta. In realtà ce ne sono molte di più, alcune più note e altre meno note, ma comunque molte. Sono decine in Italia, in India, in Sud America, negli Stati Uniti e in genere nel mondo.

Io stesso ho avuto l’onore di seguire, come allieve, in molti laboratori e talvolta anche nella tesi di laurea, future psicologhe (e futuri psicologi) che hanno svolto più o meno intensamente attività di fotomodella, attrice, cantante, in televisione, a teatro, al cinema e così via.

CONCLUSIONE

Studiare psicologia è sempre una grande soddisfazione.

L’interesse per la psicologia attira spesso persone intelligenti e capaci, oltre che simpatiche.

Essere un professionista anche senza esercitare esattamente l’attività stereotipale dello psicologo da rotocalco, nonostante si disponga di una laurea in materia, può non essere così male.

Una volta di più: molte polemiche sulla psicologia come tema di cultura e di formazione professionale dimostrano di essere piuttosto ridicole.

In ogni caso: alla solita domanda stereotipale che alcuni pongono “Ma a cosa serve studiare psicologia?” le testimonianze delle psicologhe che abbiamo appena ricordato ci aiutano a trovare nuove riposte.

 

 

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