Psicologia è Donna: Ma pochi se ne accorgono

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Credit: The Economist – cover – Dec, 24th, 2005

 

La maggioranza degli scienziati, dei professionisti e degli studenti che operano nell’ambito della psicologia è rappresentata da donne, nella generalità del mondo occidentale.

Al contrario: quasi tutti gli psicologi più citati nei libri di psicologia, nelle riviste scientifiche, nella pratica professionale, sono uomini.

Il fatto è ben noto agli osservatori competenti sin da quando esiste un movimento psicologico scientifico e professionale.

Vale però sempre la pena di ricordare questo dato conclamato, come peraltro vado ripetendo (con scarso successo) almeno dal rapporto che ho prodotto sugli psicologi nel 1994.

Specie quando, come accade oggi (8 marzo, festa della donna) si leva da ogni parte, anche in campo psicologico, un tripudio (non di rado: esclusivamente retorico) di dichiarazioni formali sull’importanza delle donne nelle diverse attività umane, cui però spesso non fanno seguito atti quotidiani concreti per affermarle davvero.

Ci sono infatti molti indizi relativi al fatto che la prevalenza femminile in psicologia è poco nota al pubblico (anche degli psicologi) ma soprattutto non è riconosciuta in misura adeguata dalle istituzioni, psicologiche e non.

I dati che evidenziano la rilevanza determinante delle donne nell’ambito di tutta la psicologia (ricerca, professione, formazione ecc) sono innumerevoli. Ne ricordo qualcuno a puro titolo d’esempio, limitandomi (per l’occasione) al caso italiano:

Merita purtroppo notare anche che l’assoluta prevalenza numerica delle donne nel movimento psicologico non vede un’altrettanto prevalente attribuzione di merito alle donne nelle posizioni di rilievo della disciplina.

Anche qui, riporto solo qualche esempio particolarmente significativo fra i mille possibili:

  • L’American Psychological Association offre sul suo sito (da circa 15 anni ad oggi, anno 2016) sulla base di vari indicatori ripresi dalla letteratura (specie: Haggbloom et Al, 2002) una classifica ufficiale dei 100 psicologi più eminenti del 20° secolo. Le donne presenti nella lista sono solo il 6% in tutto. La prima psicologa donna ad esservi citata viene collocata al 58° posto in tale graduatoria della rilevanza.
  • Nella più recente e sistematica rilevazione, basata su vari indici e dati attendibili, relativa agli psicologi eminenti dell’ultimo secolo, che identifica i 414 psicologi più citati e qualificati nella psicologia scientifica internazionale, le psicologhe donne sono in tutto 70, che è già qualcosa me le valuta comunque solo al 17% della rilevanza nel movimento (Diener, Oishi e Park, 2014).
  • In un’altra rilevazione molto ampia e sistematica, che trae conclusioni per tutto il Novecento, si rileva che: tra i 25 psicologi più citati nelle riviste di psicologia, non c’è nessuna donna, cioè lo 0.0%; tra i 25 psicologi più citati nei manuali di psicologia una donna c’è, per cui la rilevanza delle psicologhe sale fino al 2.5%; anche tra i 25 psicologi indicati come particolarmente eminenti da un campione rappresentativo di 1.725 psicologi della American Psychological Society (APS) viene evocata pure una donna, per un totale anche qui del 2.5%.
  • In Italia la situazione è simile se non più penosa. In particolare: la distribuzione tra uomini e donne non è assolutamene rispettata negli organi che caratterizzano gli Ordini professionali. Merita notare infatti che, purtroppo: non c’è mai stata una donna Presidente dell’Ordine Nazionale, mentre i Presidenti e i consiglieri degli Ordini Regionali sono quasi sempre, in schiacciante maggioranza, uomini.

Conclusione, sperando che il futuro ci smentisca in tempi non troppo lunghi: nell’ambito del movimento psicologico c’è ancora molto (ma proprio: molto) da fare per ridurre questa incredibile distanza tra la rilevanza reale della psicologia realizzata dalle donne e il riconoscimento delle moltissime ed eccellenti colleghe da parte di tutta la psicologia più o meno ufficiale.

 

References

Diener, E., Oishi, S., Park, J-Y. (2014). An incomplete list of eminent psychologists of the modern era. Archives of Scientific Psychology, 2(1), 20-31.

Haggbloom, S.J., Warnick, R., Warnick, J.E., Jones, V.K., Yarbrough, G.L., Russell, T.M., Borecky, C.M., McGahhey, R., Powell, J.L.,III, Beavers, J., Monte, E. (2002). The 100 most eminent psychologists of the 20th century. Review of General Psychology, 6(2), 139-152.

Perussia, F. (1994). Psicologo: Storia e attualità di una professione scientifica. Torino: Bollati Boringhieri.

Perussia, F. (1999). Cent’anni dopo: A che cosa serve la psicologia? Milano: Guerini.

Perussia F., Viano R. (2006). Psicologi: Tra professione, scienza e pratica quotidiana. In: Moderato P., Rovetto F., a cura. Psicologo: Verso la professione; Terza Edizione. Milano: McGraw Hill, 3-32.

 

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