Therapon è Servitore: niente di più e niente di meno

 

Terapia non ha niente a che fare con Malattia.

Il fatto di curare (in se stesso) non ha nulla di specificamente materiale, farmacologico, chirurgico, medicinale o medico. Terapia è un concetto relazionale-interpersonale, che appartiene alla vita quotidiana di tutti noi.

Il sostantivo (greco antico) Therapeia (θεραπεία) indica il prendersi cura, l’ossequiare ovvero l’essere al servizio (di qualcuno). Therapeia è: trattamento, assistenza, culto, sollecitudine, seguito, servitùTherapeia non si riferisce affatto al male fisico, né riguarda specificamente la dimensione della fisica-biologia-fisiologia.

Il verbo Therapeuo-Therapein indica il servire così come l’assistere e il corteggiare. Therapeuo è: curo, sono servo, mi occupo, riguardo, mi rivolgo, venero, assecondo, coltivo, formo. Therapeia è l’arte del curarsi-di, dell’occuparsi-di, del portare a frutto e a compimento.

Più estensivamente, Therapeia è: servizio, cura, culto. Therapon (θεραπων) è: servitore, assistente, attendente, curatore. Ad esempio, in Omero: Patroclo viene descritto come il therapon di Achille. Therapon può essere anche il ministro, il sacerdote, il servo, eventualmente degli Dei.

Sinonimo di Therapon è Diakonos (διάκονος). Diakoneo è: aiuto, servo, faccio da servo, da ministro, da aiutante.

La parola originaria aramaica (quale appare, ad esempio, nella Bibbia) di cui il verbo therapeuo rappresenta la traslitterazione greca (usata, ad esempio, da Aristotele, Ippocrate, Filone di Alessandria, Josephus ecc) è esattamente: qerapeu/w.

L’equivalente latino di Therapeia è: Ministerium (servizio, ufficio, aiuto). Colui il quale se ne occupa è detto: curatore, amministratore ecc. Il suo equivalente inglese moderno è: cure, heal, worship. Ovvero, nel significato antico: servire, aiutare, accudire e rendere servizio; ma anche, in senso moderno: risanare, curare, restituire alla salute. Tipicamente è: servizio reso alla persona in tempi agitati e tumultuosi.

Per inciso: Theros (θερος) è la parte calda dell’anno, quella che porta le messi e i frutti (più o meno: la primavera-estate). Il verbo Thero-Theromai significa: riscaldo, divento ardente; da cui, tra l’altro: Thermos, il calore; piuttosto che le terme.

L’origine prima della Therapeia è quando il theros (calore) interviene attraverso l’atto del peutho (annuncio, porto). Therapeutes è dunque: colui il quale serve, portando calore.

Come dato di fondo: Terapia è Servire; Terapeuta è Servitore.

Molti professionisti moderni (medici, avvocati, insegnati ecc) professano proprio tale funzione di assistenza specializzata alla persona. Tra coloro i quali di mestiere “servono” possiamo ricordare numerose altre forme di professione, A puro titolo d’esempio, possiamo citare: camerieri, domestici, estetisti, massaggiatori, animatori, trainer, assistenti, consulenti, fattorini, servi, devoti, sacerdoti, sacerdotesse ecc ecc. Ciascuna di queste pratiche tende a specializzarsi in competenze circoscritte, ma tutte si sostanziano in una forma di servizio alla persona.

La pratica della Therapeia, che non appartiene a nessuna di queste discipline in particolare, è pervasiva nelle comunità contemporanee occidentali. Tanto che si parla di un venir meno della Società dell’Industria per lasciare posto alla Società dei Servizi; e quindi anche dei Servitori.

In questo senso: il Post-Moderno si confonde in parte con l’avvento di una Società Terapeutica.

Avere ben chiaro questo concetto è particolarmente utile anche per capire davvero in che cosa consiste la consulenza terapeutica dello psicologo.

 

 

 

 

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