Clark Hull e l’ipnosi scientifica: da Wisconsin-Madison a Yale, con Milton Erikson

 

 

Clark Hull (1884-1952) è il maggiore intellettuale del comportamentismo, specie grazie all’influenza esercitata, ma per lo più tra gli studiosi più sistematici, del suo Principles of behavior (1943).

Hull è uno tra i maggiori costruttori accademici della ipnosi scientifica negli Stati Uniti.

Hull è il ricercatore e l’intellettuale più rigoroso e più autorevole del movimento, ma risulta essere anche molto meno visibile mediaticamente, almeno per il pubblico mianstream, di quanto non accada per John Watson (1878-1958) con il suo Manifesto programmatico (1913) o per l’uomo immagine Burrhus Skinner (1904-1990) con i suoi ratti che tirano leve nei rotocalchi.

Hull è il grande costruttore della psicologia a Yale.

Ma prima ancora è il professore che, nella Facoltà di Medicina a Wisconsin-Madison, fa da primo maestro ipnotista per  Milton Erickson.

Nel 1933 pubblica uno dei primi testi a noi contemporanei di ipnosi sperimentale sistematica negli Stati Uniti.

Per inciso: il titolo della sua raccolta di ricerche riprende direttamente il ben noto testo, anch’esso scientifico sperimentale, pubblicato anni prima da Vittorio Benussi (1878-1927) l’ipnotista cui è intitolato il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Padova.

 

Hull, C.H. (1933). Hypnosis and suggestibility: An experimental approach. New York: Appleton.

Hull, C.L. (1943). Principles of behavior: An introduction to behavior theory. Oxford UK: Appleton Century Crofts.

Benussi, V. (1925). La suggestione e l’ipnosi come mezzi di analisi psichica reale. Bologna: Zanichelli.