Franz Anton Mesmer (1734-1815)

 

Il mito che si accompagna alla rinascita moderna dell’ipnosi coincide con la figura del medico illuminista  Friedrich, detto Franz, Anton Mesmer.

Mesmer nasce nel Baden-Württemberg a Iznang, sul Lago di Costanza (che sta a cavallo tra Svizzera e Germania) nel 1734.

Dopo studi di teologia, di filosofia e di diritto presso le Università gesuite di Dillingen nel 1752 e di Ingolstadt nel 1753, probabilmente non completando nessun corso di studi (come peraltro poteva capitare a molti studenti in quell’epoca, dove peraltro nessuno si sognava di imporre limitazioni legali ai titoli di studio) nel 1759 si trasferisce a Vienna, dove consegue la laurea in medicina.

Mosso dagli ideali tipici dei cultori di scienze naturali dell’epoca, Mesmer si sforza di dare alla teoria della gravitazione animale, cui ha dedicato la sua tesi di laurea (peraltro: in larga parte copiata), una forma quanto più possibile oggettiva e scientifica.

Benché venga a volte immaginato, dai più sprovveduti o ignoranti tra quanti lo descrivono, come una specie di ciarlatano trafficone: questo medico illuminista e illuminato è di fatto il primo ricercatore moderno a immaginare la psicotecnica come una scienza.

 

Terapia magnetista

Sul piano pratico, nel 1773 Mesmer guarisce la ventisettenne Fraulein Oesterlin, che sembra avere rappresentato il suo primo caso di cura mesmerica; che ritiene di produrre suscitando una marea magnetica artificiale nei suoi fluidi interni.

In seguito, Mesmer riesce a curare varie persone, applicando loro dei magneti, secondo l’uso tipico del suo tempo e come aveva imparato a fare direttamente da Hell, di cui era stato allievo all’Università di Vienna.

Mesmer, a Vienna, è un personaggio di grande mondanità, specie dopo avere sposato nel 1768 la ricca vedova Anna Maria von Posch, ed essersi sistemato nella di lei splendida villa sul Danubio, che utilizza anche come clinica; tenendovi occasionalmente a ricovero qualche paziente fisso.

Nel grande parco esotico, organizza spesso ricevimenti e concerti; tra l’altro: nel teatro presente all’interno del giardino, vengono ospitate alcune delle prime rappresentazioni pubbliche di Wolfgang Amadeus Mozart, allora adolescente e amico di famiglia che volentieri viene ospitato in casa Mesmer.

Al successo di Mesmer contribuiscono pure i suoi stretti e convinti legami massonici, che lo accompagneranno per tutta la vita. All’epoca la Massoneria era tanto odiata dalla Chiesa Cattolica quanto amata dagli illuministi; basti considerare che il primo presidente degli Stati Uniti, George Washington, era Gran Maestro della Massoneria di  Alexandria (Virginia) nonché esplicitamente e attivamente massone.

 

Maria-Theresa von Paradis

Nel 1777 Mesmer prende in cura la diciottenne non-vedente o ipo-vedente, pianista, cantante e compositrice Maria-Theresa von Paradis (1759-1824). Maria-Theresa è ricoverata a villa Posch-Mesmer e forse il dottore riesce a sollevarla, almeno temporaneamente, dalle sue difficoltà visive; o forse no.

La questione, non del tutto chiara, suscita scalpore e coinvolge il bel mondo della capitale. È tra l’altro possibile che, tra una cura e l’altra, la familiarità tra medico e paziente si facesse particolarmente stretta e coinvolgente. Alcuni, per lo più hater di Mesmer e medici invidiosi, interpretano  la situazione come scandalosa.

I genitori della ragazza si preoccupano, forse anche nel timore di perdere la pensione reale che avevano ricevuto per la pianista più o meno cieca (se la ragazza avesse preso a vedere). Pare che il signor Paradis arrivi ad assaltare la casa di Mesmer, minacciandolo con la spada per riprendere la figlia, che però non vuole allontanarsi.

Mesmer, dal carattere piuttosto deciso e poco tollerante, aveva già suscitato varie controversie con la corporazione medica locale e con la facoltà di medicina, anche per il fatto che le sue cure che talvolta parevano quasi quasi miracolose mettevano in ombra la medicina tradizionale (sottraendo potenziali clienti). Anche la Chiesa locale era messa in allarme dalla possibile concorrenza di miracoli laici così efficaci.

 

Parigi

Il risultato è che Mesmer lascia Vienna, come anche la vedova sua moglie, senza probabilmente farvi mai più ritorno.

Dopo qualche vagare per l’Europa, nel 1778 Mesmer arriva a Parigi, preceduto da una grande fama, bene accolto dalla mondanità aristocratica così come dal movimento dei liberi pensatori, che lo appoggia con convinzione.

A questo punto Mesmer pubblica, per la prima volta, una specie di manifesto della sua arte, intitolato Mémoire sur la découverte du magnétisme animal. Successivamente produce diversi altri testi, in gran parte dedicati a promuovere la sua causa, spesso in polemica con i molti antagonisti e detrattori, generalmente senza produrre contributi particolarmente significativi sul piano scientifico. Da cui si evidenzia che Mesmer è stato un grande promotore, ma non un altrettanto grande teorico, di quella che in seguito verrà chiamata ipnosi.

A Parigi, pur fra alti e bassi, raccoglie un ampio seguito e le sue cure diventano uno dei fenomeni più popolari di quest’epoca.

Secondo le testimonianze di molti suoi pazienti, Mesmer migliora le condizioni di centinaia e centinaia di persone, molte delle quali appartengono alla nobiltà o agli strati più elevati della società. I suoi beneficiati gli fanno una notevole propaganda e contribuiscono a trasformare il mesmerismo in un movimento epocale, nella Parigi che si avvia verso la Rivoluzione.

Mesmer inizia al magnetismo centinaia e centinaia di allievi, anche attraverso la fondazione a Parigi della Société de l’Harmonie Universelle, nel 1781, da parte di Mesmer, Nicolas Bergasse e Guillaume Kornman, che all’inizio si proponeva invece come una Loge de l’Harmonie.

Per tutto il tempo che sta a Parigi, Mesmer riesce a suscitare grandi controversie con i colleghi, che si traducono ben presto in aperta ostilità nei suoi confronti, soprattutto da parte del sistema medico ufficiale. Merita ricordare che all’epoca la Medicina della Sorbonne era molto più simile a quella praticoneria un po’ cialtrona che viene descritta nel Malade imaginaire di Moliere che non all’alta scienza e tecnica della nostra medicina contemporanea.

 

La Commissione Reale

Nel 1784 vengono costituite a Parigi due Commissioni scientifiche, una delle quasi voluta ufficialmente dal Re Louis XVI, per valutare scientificamente il magnetismo animale. Di tale Commissione Reale fanno parte alcuni tra i più rinomati scienziati del tempo, tra cui Franklin, Bailly, Lavoisier, Guillotin ed altri.

La Commissione si conclude con un rapporto in cui gli scienziati certificano che non esiste nessun magnetismo animale, almeno nella forma di un fluido fisico o materiale, e che le numerose guarigioni ottenute, di cui peraltro viene riscontrata e testimoniata l’evidenza, vanno attribuite alla convinta volontà del medico ed alla fervida immaginazione dei pazienti.

La Commissione produce anche un rapporto segreto, in cui si mette sull’avviso il Re riguardo alla potenziale immoralità di queste pratiche. Si segnala anche l’eccesso di spiriti illuminati e liberi o liberali, cioè potenzialmente sovversivi nei confronti della monarchia, che sembrano interessarsi molto al magnetismo.

Viene prodotta anche una relazione di minoranza, molto circostanziata, in cui si sostiene invece che il magnetismo è tema da prendere con grande serietà come modalità terapeutica.

 

Buon Ritiro

Nel 1784 Mesmer lascia Parigi e si aggira per qualche anno nell’Europa del nord.

Dopo qualche tempo, Mesmer si ritira in Svizzera, dove continua ad esercitare la medicina fino alla morte, nel 1815.

A un certo punto il professor Karl Christian Wolfart (1778-1832), dell’Università di Berlino, assai stupito di scoprire che il leggendario Mesmer è ancora vivo negli anni ’10 dell’Ottocento, lo raggiunge in extremis e lo incoraggia alla redazione di un ulteriore manuale conclusivo che il Maestro si auto-intitola, sempre testimoniando il suo buon livello di autostima: Mesmerismus.

L’anno successivo a quest’ultima pubblicazione, il fondatore del magnetismo animale muore, essendo praticamente scomparso dalla grande scena psicologica e medica dell’epoca, mentre quelli che praticano nel suo nome si diffondono a macchia d’olio per tutta l’Europa (ed oltre) essendo ormai centinaia e centinaia, soprattutto medici.