L’ipnosi-suggestione è utile in chirurgia, anche per ridurre gli effetti collaterali negativi dell’intervento

 

 

Un fattore di grande interesse medico, per il quale l’ipnosi ha guadagnato spazio sempre maggiore, al di là del caso particolare dell’ipnotecnica impiegata come anestetico o come analgesico, è l’impiego della suggestione come supporto per contrastare gli elementi di disagio o di complicazione che si collegano ad aspetti accessori degli interventi chirurgici, anche prima e dopo il contesto della sala operatoria vera e propria.

  • Sulla base della meta-analisi realizzata in collaborazione tra la scozzese University of St. Andrews e la tedesca Philipps-Universitdt, relativa a 38 ricerche scientificamente credibili (evidence based controlled trial), che verifica l’utilità dell’impiego di preparazioni psicologiche di vario tipo a favore del paziente in chirurgia (molte delle quali a carattere ipnotico-suggestivo o di rilassamento), i vantaggi riscontrati nelle più diverse circostanze si dimostrano in modo del tutto evidente [Johnston e Vogele, 1993]. Gli interventi presi in considerazione riguardano le circostanze chirurgiche più diverse. Un elenco, in ordine alfabetico, dei principali termini utilizzati dai diversi operatori che hanno impiegato l’intervento psicologico in appoggio alla chirurgia, rappresenta anche un buon campione dei diversi impieghi attuali: cardiochirurgia, chirurgia addominale, colicestomia, emorroidectomia, ernia, interventi in gastroenterologia e in ginecologia, isterectomia, laparoscopia, odontoiatria, ortopedia, come in tante altre procedure. Gli effetti positivi di una preparazione suggestiva del paziente chirurgico sono molti e generalizzati, e confermano i miglioramenti statisticamente significativi (rispetto a varie situazioni di controllo) riscontrati anche in altre ricerche ed analisi soprattutto per quanto riguarda: dolore provato, protrarsi del ricovero, indici fisiologici di vario tipo, soddisfazione, costi.
  • Thomson, della University of Vermont a Burlington, ha sintetizzato così la questione: “La preparazione ipnotica dei pazienti per la chirurgia può esercitare un enorme impatto positivo tanto sul decorso chirurgico quanto sul ricovero. L’ipnosi può essere molto efficace nel migliorare le competenze rispetto a: affrontare la difficoltà [coping skills], gestire lo stress e l’ansia, ridurre il dolore e sviluppare un senso di auto-controllo nel paziente che viene operato […] i pazienti che sono psicologicamente preparati alla chirurgia subiscono degenze ospedaliere più brevi, presentano un dolore post-operatorio minore, un minore uso di narcotici, una diminuita ansietà, una minore nausea, un minore vomito, un più rapido recupero della funzione gastro-intestinale” [Thomson, 2010].

 

Riferimenti:

  • Johnston, M., Vogele C. [1993]. Benefits of psychological preparation for surgery: A meta-analysis. Annals of Behavioral Medicine, 15, 245-56.
  • Thomson, L. [2010]. Surgery. In: Barabasz, M., et Al, editors. Medical hypnosis primer: Clinical and research evidence. New York: Routledge, 47-52.

 

 

 

 

Diplomati al Corso Base di Ipnosi a Psicotecnica

 

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