Milton Erickson (1901-1980)

 

 

Milton Hyland Erickson inizia ad occuparsi di psicotecniche ipnotico-suggestive intorno ai vent’anni, nell’anno accademico 1923-1924, quando frequenta l’internato semestrale di ipnosi alla Wisconsin University at Madison sotto la direzione di Clark Hull, dove collabora anche a numerosi esperimenti di laboratorio condotti dal suo gruppo.

Milton Erickson studia originariamente medicina, ma sviluppa poi parallelamente anche una nuova e solida competenza psicologica, in particolare collaborando con il gruppo di Palo Alto, che lo porta a fornire costantemente importanti contributi scientifici alle tecniche operative del counseling psicologico.

Ben presto lascia da parte la pratica dello studio medico e passa per tutta la vita ad operare esclusivamente come psicologo: senza farmaci, senza esami di laboratorio o visite mediche, ma operando esclusivamente con la “terapia di parole” cioè applicando quell’arte della mente di cui è internazionalmente considerato un Maestro.

Erickson imposta originariamente il proprio contributo allo studio e all’insegnamento dell’ipnosi-suggestione in una prospettiva piuttosto formale, da tipico studioso universitario, sin da quando è professore di psicologia alla Wayne State University nel Michigan.

Successivamente, a seguito dei gravi disturbi allergici di cui soffre ed all’acuirsi della poliomielite che lo affligge sin da ragazzo, si trasferisce nel clima mite di Phoenix in Arizona, dove lavora soprattutto in casa (di solito: nel tinello) avendo sempre vicini la moglie Elizabeth e gli 8 figli, spostandosi il meno possibile.

Per tutta la vita Milton Erickson mantiene l’abitudine a pubblicare i suoi casi in articoli di taglio classicamente accademico, ancorché più spesso nella forma del rapporto clinico sul singolo caso, o su gruppi di casi simili, che non in quella del controlled trial, nell’arco di mezzo secolo.

La gran parte delle sue opere è raccolta nei quattro volumi dei Collected Papers.