Schrenck-Notzing: Ritratto di ipnologo

 

 

Tra le immagini che ricorrono nei contributi di Psicotecnica, una davvero classica è la rielaborazione di alcuni particolari che sono tratti da un quadro ottocentesco fascinoso, ma relativamente poco noto.

L’originale cui ci capita di rifarci è l’olio su tela “Hypnose bei Schrenck-Notzing” dipinto attorno al 1885 da Albert von Keller (1844-1920), notevole pittore svizzero nato in Germania.

Il quadro è conservato attualmente al Kunsthaus di Zurigo. Una buona riproduzione (libera) di questo quadro si può trovare presso Wikimedia Commons.

Il barone Albert von Schrenck-Notzing (1862-1929) è un medico tedesco, di Monaco. Tra i suoi libri più noti: Die Traumtanzerin Magdeleine C. (1904), sulla figura di una rinomata ballerina che danza in trance, e Physikalische Phenomena des Mediumismus (1920), sul leggendario caso di Eusapia Palladino.

Il lavoro da ricercatore di Albert von Schrenck-Notzing ha suscitato all’epoca notevoli controversie, dandogli un’altrettanto notevole fama.

Specializzato in psichiatria e profondo studioso dell’ipnotismo, Schrenck-Notzing si è occupato, con il procedere della sua vita, anche di fenomeni medianici e di quella che in inglese si definisce psychic research (malamente tradotta in italiano come: para-psicologia); secondo un uso costante presso molti ricercatori medici-psicologi del tempo (da Freud a Lombroso, da Jung a James ecc).

Il ritratto di Schrenck-Notzing al lavoro, da un punto di vista artistico, è uno dei migliori quadri dedicati all’ipnosi che siano disponibili.