Trance Concentrazione Fantasticheria Estasi

 

L’estasi di santa Teresa d’Avila secondo Gian Lorenzo Bernini – Roma 1650 circa

 

Il termine trance deriva dalla preposizione latina “trans”, che significa attraverso; mentre il verbo latino “ire” significa andare.

Trans-Ire indica l’atto o la condizione di attraversare o di (tra)passare.

La trance è una situazione in cui si passa attraverso qualche cosa che appare essere una specie di confine o di limite, per cui si cambia di condizione o di atteggiamento.

Anche il termine popolare afro-caraibico di “voodoo”, che evoca varie pratiche mistiche o curative le quali avvengono in trance, si riferisce più o meno al fatto di andare attraverso.

In poche parole: la trance è un percorso.

Trance (senza ulteriore specificazione) indica qualsiasi stato di concentrazione in se stessi, dalla più leggera e inavvertita distrazione fino al completo assorbimento in una qualche forma di allucinazione.

Possono essere considerati, almeno in parte, come sinonimi della trance anche termini quali: fantasia, fantasticheria, immaginazione, castello in aria, rêverie, sogno ad occhi aperti, concentrazione interiore, visione, estasi ecc.

Con queste parole: ci si riferisce spesso alla condizione che si determina quando la trance interviene in modo automatico, sviluppandosi tutta nella mente della persona, spontaneamente e in assenza di suggerimenti esterni.

Riportiamo qui di seguito alcune, trale  mille altre definizioni possibili della trance, talvolta contradditorie fra loro ma ciascuna relativamente diffusa negli ambienti ipnotecnici  che circolano nella letteratura specilistica in materia:

  • Un po’ come dormire mentre si è svegli.
  • Un po’ come essere svegli mentre si dorme.
  • Una forma di sonnambulismo.
  • Uno stato di esasperata vigilanza selettiva.
  • Una forma particolare della suggestione.
  • Uno stato alterato di coscienza.
  • Uno stato alterato di consapevolezza.
  • Uno stato attivato di coscienza.
  • Un effetto di pressioni e di aspettative culturali e sociali.
  • Una forma particolare del condizionamento (classico o operante).
  • Una fase di speciale sensibilità all’imprinting.
  • L’inibizione di una parte della sua corteccia cerebrale.
  • Una forma particolare della malattia isterica.
  • Quando una sub-personalità prende il sopravvento su altre personalità o su delle sub-personalità nella persona.
  • Una condizione che deriva dal venire in primo piano di una singola posizione dell’io tra le molte disponibili.
  • Una regressione a meccanismi arcaici di pensiero.
  • L’impossessamento della persona da parte di uno spirito disincarnato o di un angelo o di un demone.
  • La percezione dell’ipnotista, da parte dell’ipnotizzato, come se questi fosse un suo genitore autoritario.

E così via.